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Scrivo
queste righe per condividere con voi la mia prima esperienza di
volo in rete con IVAO, pensando che alcuni spunti possano essere
utili a chi come è nuovo a queste cose (le ‘vecchie’ aquile
dei cieli, virtuali e non, forse sorrideranno).
Volare
in rete con organizzazioni come IVAO (cioè con qualcuno che
svolge funzioni di controllo del traffico aereo) rappresenta
secondo me un significativo avvicinamento alla situazione reale
dove quasi mai un volo fila liscio così come pianificato e
bisogna essere pronti a gestire gli imprevisti e le varianti che
si presentano (per chi sa l’inglese segnalo un paio di
interessanti articoli sull’argomento ai seguenti links: http://www.homepages.mcb.net/bones/04fs/tutorial/N342JC.htm
e http://www.homepages.mcb.net/bones/04fs/MP/Procedures.htm;
nello stesso sito si trovano altre informazioni molto utili).
Ed
è proprio questo aspetto che voglio trattare, essendomi capitate
al 1° volo 3 situazioni diverse, ma abbastanza tipiche.
Ricordo
che in voli IFR è l’ATC che ha la responsabilità di garantire
la separazione dell’aereo dal suolo e da altri veivoli e che in
tale ruolo può impartire al pilota tutte le istruzioni che
ritiene utili, deviando dal piano di volo o dalle procedure
pubblicate, senza essere tenuto a dare spiegazioni (però secondo
me un bravo controllore dovrebbe farlo come gesto di cortesia e
migliore informazione verso il pilota).

Si
è trattato di un volo da Roma Fiumicino a Milano Linate con il
Boeing 737-400 di default,
SID
GILIO 5D, rotta GILIO UW704 KALIK, con utilizzo dell’FMS di
FSNAV per la navigazione.
1^
SITUAZIONE
In
prossimità dell’isec OST26 vengo istruito dall’ATC di
procedere diretto per GILIO, saltando quindi il fix MEDAL. E’
questa una delle varianti più semplici in cui il pilota è
autorizzato a prendere una ‘scorciatoia’ saltando uno o più
riferimenti in rotta: in questo modo l’ATC riesce a meglio
fluidificare il traffico, il pilota accorcia la rotta e risparmia
carburante e così sono tutti contenti.
Già,
ma come fare ad eseguire il comando?
Utilizzando
l’FMS di FSNAV la cosa si risolve abbastanza facilmente in
questo caso (il punto cui si è indirizzati fa parte del
piano di volo). E’ sufficiente nella finestra del piano di volo
di FSNAV cliccare col tasto dx sul riferimento cui si è
indirizzati e scegliere la voce ‘Fly Flightplan from here’.
Automaticamente l’aereo verrà indirizzato verso il riferimento
scelto.
Se
invece si sta usando il GPS per la navigazione occorre procedere
come descritto nella 2^ situazione.
Nulla
infine posso dire se si sta usando un aereo munito di FMC perché
non ne possiedo, ma credo sia possibile riprogrammarlo
adeguatamente.
2^
SITUAZIONE
In
prossimità dell’isec GILIO vengo istruito dall’ATC di
procedere diretto per il VOR ELB.
Ohibò
ora la faccenda è più complicata in quanto il punto indicato non
fa parte della rotta pianificata (infatti arrivato a GILIO avrei
dovuto virare a destra lasciando l’aerovia UM729 per imboccare
la UW704). Oltretutto, essendo ELB sul prolungamento
dell’aerovia UM729 che stavo percorrendo (molto usata) mi viene
il dubbio che l’ATC possa essersi confuso.
Forte
della nota di ‘pilota al 1° volo in IVAO’ messa nel piano di
volo inviato, oso chiedere spiegazioni. Il controllore mi dice che
ha ben presente che ELB non è nella mia rotta pianificata, ma che
mi ha dato questa istruzione per cedere il passo ad un traffico più
veloce che stava sopraggiungendo alle mie spalle e che mi avrebbe
poi vettoriato per riprendere la mia rotta (mi accorgo allora di
essermi dimenticato di salire di velocità al passaggio dei 10.000
piedi e di essere rimasto a 250 nodi!). Mi dice anche che nel
frattempo detto traffico mi aveva comunque superato ad un livello
superiore e quindi se volevo potevo continuare per la mia rotta
originale. Cosa che accetto volentieri perché al momento non
sapevo come gestire la cosa.
Ragionandoci
poi a freddo mi sono venute in mente queste 2 possibilità con
relativi accorgimenti da tenere a mente:
a)
Tenere comunque sintonizzata la radio di navigazione 1
(NAV1) sulle radio assistenze vicine, anche se non facenti parte
della rotta pianificata: in questo modo nella situazione di cui
sopra è rapido passare alla navigazione tramite auto-pilota (NAV
attivo e opportuno COURSE selezionato). Tali frequenze si possono
anche introdurre nel piano di volo FSNAV come “bearing point”
in modo da avere poi la sintonizzazione automatica quando
l’aereo è in loro prossimità.
b)
Tenere attiva la pagina “NRST” (nearest) del GPS per
avere sempre sotto mano i riferimenti di navigazione più prossimi
in modo che in casi come quello descritto si possa selezionare il
riferimento indicato dall’ATC seguito dal comando “DIRECT
TO”. Questo secondo metodo, a differenza del primo, vale anche
se il riferimento indicato dall’ATC non è una
radioassistenza e può essere applicato anche per la situazione n.
1 sopra descritta
3^
SITUAZIONE
Quasi
al termine del volo, in prossimità dell’NDB COD (Codogno),
sotto vettoramento ATC in fase di discesa e con prua comandata di
340° vengo istruito di virare a destra per 270°.
Momento
di panico! Come a destra, se 270° è alla mia sinistra ?
Sempre
forte delle ragioni suddette chiedo di nuovo spiegazioni. Mi viene
detto che siccome ero troppo alto e veloce con questo ampio giro
verso destra sarei tornato in condizioni ottimali per
l’approccio finale (detto fra noi questa volta non mi sento in
colpa in quanto ritengo di avere avuto quota e velocità corrette
secondo le carte di approccio in mio possesso, solo che l’ATC,
occupato ad istruire altro traffico, era in ritardo per comandarmi
la virata a sinistra per l’intercettamento dell’ILS di Linate
e ha brillantemente gestito la situazione nel modo detto).
L’atterraggio è poi avvenuto regolarmente.
A
conclusione devo dire che in quanto a imprevisti come primo volo
non c’è male!
Comunque
è stata per me un’esperienza altamente istruttiva che ho
creduto utile condividere.
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