bannerACV.jpg (29336 byte)

 


Home | Articoli


L'incredibile racconto di una delle più belle esperienze di simulazione aeronautica

 

Una grande avventura nata da.........

Norway02.jpg (2502 byte)

di Franco Mele

....... un giorno qualsiasi, una situazione qualsiasi, una occasione qualsiasi e quattro amici.

Immaginate una telefonata: <ciao Franco come va', senti un po' vorrei provare il Multiplayer di Fs2000 e gli scenari, che dici se ci facciamo un voletto, così fra amici, siamo io, tu e Pascal> risposta: <ciao Marco, va bene un bel voletto VFR così ci divertiamo un po', un attimo che avviso Steve così siamo al completo.....>.

Il sottoscritto, il Presidente Marco Martini, Pascal Rivoir e 'Cpt. Steve' Stefano Caputo reduci da quella telefonata si preparano a decollare da Albenga direzione Cannes.

E' tardi, sono le 23.00 real time, siamo a fine Maggio, ci si accorda, si prova BFC, ci si vede in Multiplayer e via si parte, sui nostri Cessnini, alla volta di Cannes.

FsNav ed altri strumenti similari sono molto utili per i voli IFR ma anche per i Visual, ti consente di stamparti le mappe e seguire, in qualche modo, il profilo morfologico della zona su cui dovrai volare.

A turno si decolla da Albenga non prima di un rigoroso briefing e le dovute check-list.

Una volta in volo ci si comunica di tutto, le posizioni, istruzioni varie, regolazioni di passo e miscela, settaggi di altimetri ma anche argomenti spiritosi, qualche considerazione sul nostro simulatore, come va in quella VA piuttosto che in quell'altra, come stanno i bimbi, come va a lavoro etc etc, il tutto mentre si cerca di capire se quella che si vede è l'autostrada giusta o la montagna che ci aspettiamo, oppure ancora sarà quella città o l'altra e via dicendo.

E' il preludio a cio' che avverrà dopo e che nessuno di noi, in quel momento, avrebbe mai immaginato.

A Cannes ci si arriva, felici e contenti, si è fatto tardi e ci dobbiamo salutare, ma l'esperienza è stata appagante <che ne dite ragazzi, domani andiamo a Torino Aeritalia?> <e come no! certo che ci andiamo, ci sentiamo domani in Mailing List>.

Quell'assaggio, casuale e non programmato, di una esperienza di volo visual con Fs, ha fatto venire un gran appetito, per questo ci si prepara ed il giorno (notte) dopo, con tanto di piano di volo, si decolla e si parte per Aeritalia.

Il nostro caro Fs2000 non sarà perfetto, è un programma pesantino che ha bisogno di molto hardware, a volte fa pure innervosire, ma gli scenari sono appaganti e fanno dimenticare qualche bizza.....

Norway04.jpg (14938 byte)

Si è in volo per Torino, Steve ci dice che passeremo da sopra "casa sua", lui è nato li a due passi dalla pista di Aeritalia.

Mentre si procede, fra una riflessione e l'altra, si pensa che le prove le abbiamo fatte e tutto sommato sono andate bene, ma il divertimento e tutto li da goderselo, ed allora cosa si fa, giro delle Alpi, tour degli aeroporti minori, tutto il Nord Italia etc etc.

Ecco, come un virus infestante, e benefico, si sparge fra di noi l'epidemia dell'avventura, e qui che inizia a prendere forma quello che sarà il nostro viaggio per Capo Nord, attraverso mezza Europa, tutto in VFR e con i nostri monoelica.

Ed è qui che ha inizio il vero racconto.

Partiti in quattro da Albenga, durante il tour anche in quindici in un unica sessione, ed arrivati in tanti a Capo Nord il 19 Luglio 2000.

Queste sono state tutte le tappe sviluppate:

Albenga-Cannes, Cannes-Aeritalia, Aeritalia-Lugano, Lugano-Asiago, Asiago-Innsbruck, Innsbruck-Sion, Sion-Aulnat, Aulnat-Biard, Biard-Jersey, Jersey-Calais, Calais-Ameland, Ameland-Helgoland, Helgoland-Thisted, Thisted-Karmoy, Karmoy-Leirin, Leirin-Roros, Roros-Helle, Helle-Valan/Capo Nord

Dall'Italia alla Costa Azzurra, ritorno in Italia, capatina in Svizzera in onore di Pascal, rientro in Italia e poi l'Austria e di nuovo la Svizzera, in Francia sino alla Manica, e poi l'Inghilterra ed ancora la Francia sino al Nord della Germania procedendo per la Danimarca ed infine la splendida Norvegia.

In un turbinio di passione, simpatia, scherzosità ed affetto reciproco si è svolto questo appagante ed affaticante tour.

Dalla quotidianità dei primi voli pian pianino si è passati alle due tappe settimanali sino alla singola tappa.

In crescendo pazzesco, si è iniziato a pubblicare in ML le mappe con tutti i waypoint, le istruzioni di rotta, le accortezze per le varie quote ed il superamento di ostacoli naturali etc etc.

Ma quello che più ha appassionato, ciò che più ha motivato tante persone ad investire notti intere in questa esperienza è stato altro.

Da un lato la possibilità di conoscere, seppur "virtualmente" altri uomini, altre persone, altri appassionati che poi diverranno amici, ma di ciò ne parleremo dopo.

Dall'altro, invece, la voglia di imparare, di mettersi alla prova e di avvicinarsi, come i bimbi fanno con la marmellata, all'oggetto del desiderio che è il volo reale.

Questa forma antica di desiderio, questa voglia di conquistare l'aria di vedere il mondo dall'alto, di staccarsi, se si vuole, dalla madre terra per vivere momenti di positiva alienazione, la ricerca di dimensioni diverse è stato il sostegno a vivere questa esperienza.

Ma volare, per l'uomo, significa utilizzare mezzi, significa conoscere le leggi della fisica ed ancora significa governare fenomeni a noi non naturali.

La simulazione aeronautica può essere esperienza ludica e non, può essere la forma migliore per avvicinarsi e capire cosa sono quell'oggetti, a volte misteriosi, che ci troviamo sulle nostre teste.

Passione per un qualcosa significa anche studio, approfondimento e pratica.

In che cosa è stato grande quest'evento?

Intanto per primo l’eccellente umanità che ha espresso.

E stupefacente osservare come uno stupido Personal Computer diventi un mezzo ideale per instaurare rapporti umani.

Prescindendo dalla virtualità del mezzo, è ammirevole verificare quanta solidarietà ed amicizia si "annidi" dietro un volo in rete.

L’impressione è che la comune passione aeronautica e la facilità comunicativa che mette a disposizione Internet siano come soggetti atti a disinibire quelle forme, troppo spesso viste, di diniego al rapporto stretto e confidenziale.

Insomma i nostri voli fungono da catalizzatore alla nascita di nuove amicizie e nuovi rapporti interpersonali.

Addentrandoci appena nell’ambito tecnico vi è la dimostrazione di quanto affermato.

Il tour si è svolto a tappe, precedentemente elencate, ognuna di esse è stata verificata e controllata da una equipe di esperti.

Ogni singola tappa prevedeva quote, velocità e specifiche prescrizioni di volo.

L’intero itinerario si è sviluppato on-line utilizzando (e sperimentando) le funzionalità del Multiplayer di Fs2000.

Eccetto le primissime fasi, ogni tappa è stata annunciata in Mailing List ed a corredo è stata fornita una apposita mappa, redatta con l’FsNav 3.0 (add-on freeware di Fs che consente la pianificazione dei voli), riportante i waypoint previsti.

Lo scopo iniziale prevedeva che ogni waypoint fosse un aeroporto e l’intero tragitto è stato eseguito in rigoroso ed assoluto VFR, ovvero, senza l’utilizzo e l’ausilio di radioaiuti.

Norway06.jpg (29317 byte)

Il meteo utilizzato è stato quello generato da Fs2000 e risultante dall’aggiornamento on-line previsto dal software stesso.

Spesso, ed in particolare per le tratte più lunghe, durante la sessione sono stati effettuati diversi aggiornamenti meteo.

Le comunicazioni in voce sono state eseguite con l’ausilio del software, attualmente freeware, BattleCom utilizzando un apposito server dedicato.

Le connessioni Multiplayer sono state ospitate direttamente su un PC di un pilota partecipante.

Con questi requisiti già a partire dalla 4° tappa il numero dei partecipanti medio è stato di 9 piloti, con punte anche di 15. In quest’ultimo caso spesso si sono verificati malfunzionamenti della sessione Multiplayer e cadute improvvise della connessione.

A fronte di queste "avarie" informatiche si sono manifestate le prime azioni di solidarietà fra i partecipanti. Molto spesso si son dovute sacrificare preziose ore della notte affinché si acconsentisse anche ad un solo pilota di partire e terminare la tappa.

Molti fra i partecipanti non avevano mai avuto occasione di conoscersi in precedenza, ma sono bastate poche tratte affinché si manifestasse un bel affiatamento nel gruppo.

Chi ha pensato ed organizzato questa iniziativa fa parte di quella categoria di simmer rigorosi, alla continua ricerca del limite estremo del virtuale in direzione del reale, chi ha partecipato ai voli in alcuni casi si è riscontrato essere anche particolarmente digiuno di procedure e meccanismi.

E’ s’e’ manifestata l’altra grandezza di questo evento.

Non si è sacrificato quasi nulla rispetto ad una corretta e rigorosa esperienza aviatoria (seppur virtuale), ed a prescindere dalla reale funzionalità di tali strumenti si è sempre provveduto a settare altimetri, ad impoverire o arricchire la miscela in funzione dell’altitudine, ha regolare il passo d’elica per una corretta gestione dei giri/motore, ha controllare e verificare temperature e pressioni degli strumenti e ad eseguire le check-list. In merito alla preziosissima presenza di Stefano Caputo, alla fine del nostro viaggio, chiunque era in grado di comprendere cosa fossero quelle regolazioni ed ancor di più, cosa significhi un corretta procedura di approccio ad un aeroporto o aviosuperficie (abbiamo toccato anche quelle), i termini di controvento, virate in base e quant’altro necessario ad un volo corretto e rispettoso delle regole.

Questa è stata in realtà una grande scuola che ha approfondito le conoscenze di chi è già avanti e ha dato a molti la possibilità di aggiungere al mero divertimento ludico la soddisfazione di un riscontro oggettivo del proprio apprendere. In fondo uno dei nostri compiti è quello di diffondere la cultura aeronautica.

La Norvegia è stata delizia e croce del nostro tour, come ampiamente annunciato in Mailing List, siamo andati incontro a condizioni meteo a volte avverse o improvvisamente ed inaspettatamente avverse. Nubi basse, piogge, temporali e venti di ogni tipo ci hanno accompagnato durante il sorvolo dei splendidi paesaggi norvegesi…………

Norway08.jpg (21034 byte)

Bisogna ammettere che in molti aspetti, ma non tutti, gli scenari norvegesi di Fs2000 sono di sicuro effetto.

Non si può nascondere che, nubi permettendo, il sorvolo della Norvegia ci ha gratificato alquanto; sarà stato forse per le ore tarde, sarà stato forse il forte coinvolgimento emotivo ma ho avuto spesso la sensazione di stare li, proprio li in Norvegia, in quei fiordi, su quei monti………..

Ma siamo andati oltre!

Non contenti della buona fattura degli scenari di Fs, non contenti della emozione comunque guadagnata, abbiamo provveduto a spedire in quei siti, fisicamente e non virtualmente, il nostro magnifico "Cicerone" Fabrizio Dell’acqua, quest’uomo oltrechè essere un fenomeno enciclopedico, ci ha consentito di conoscere ed apprendere particolari stuzzicanti e geograficamente attinenti di tutti i siti sorvolati duranti il viaggio. E lui è andato li ed ha riportato di conseguenza…….

Norway09.jpg (12862 byte)

E’ chi se l’aspettava!

Oltre i già citati Caputo, Dell’Acqua, Rivoir, Martini ed il sottoscritto, tanti, ma proprio tanti, altri amici ci hanno accompagnato in questa avventura.

Per ognuno di essi varrebbe la pena scrivere righe e righe, ognuno meriterebbe una speciale menzione, ma ciò mi costringerebbe a scrivere un libro e chissà se………

Ma meritano tutti essere ricordati ed in seguito li citerò tutti ed a loro chiedo perdono se saranno "elencati" in una semplice e modesta lista, ma sanno, e qui lo affermo chiaramente, quanto mi siano cari.

Così discorrendo il viaggio giunge al termine, abbiamo colto l’obiettivo di raggiungere in tanti i cieli norvegesi e toccare le terre di Capo Nord.

All’arrivo ci siamo permessi, però, una deroga alle norme aviatorie.

Per festeggiare l’evento, stanchi e soddisfatti del risultato, decidiamo di atterrare proprio a Capo Nord, si proprio li sulla punta più avanzata del continente europeo.

Ma voi direte, ma non ci sono aeroporti li!

In effetti non c’e’ ne sono, con l’aiuto prezioso di Fabrizio individuiamo la punta estrema e tra scogli, monti e picchi notiamo una spianata utile al nostro scopo.

E li che si atterra, con non poche difficoltà, ma si atterra….

Norway12.jpg (16659 byte)

Steve ha voluto fare questa foto ricordo, ma voi direte:

dove è finito tutto il rigore?

dove stanno tutte le regole?

è realistico atterrare su una spianata non attrezzata?

E’ vero non è realistico ma per noi è stata come una festa e come scendere con i piedi per terra, del resto il nostro è un simulatore, "un gioco" che appassiona ed unisce e per questo motivo ci sia consentito un tocco di puro "virtuale".

Con grandissimo affetto voglio ricordare queste splendide persone (in ordine sparso):

I-STVE Stefano Caputo, ML001 Marco Martini, ML044 Pascal Rivoir, I-BITO Fabrizio Dell’Acqua, I-DEVL Giuseppe Caldura, I-TIZI Tiziano Manocchia, I-CESA Marco Cesati, I-DIEGO Diego Tosato, I-LUCI Luciano Sblendorio, I-APEX Alessandro Presicce, I-VELA Lorenzo Pomini, I-STEP Stefano Piccinini, I-DINO Giorgio Di Noto, I-BARR Gianfranco Baretta, SV001 Francesco Gradozzi, I-FREE Giavanni Menna, I-NATA Andrea Natale, ML090 Giuseppe Corsini.

Qualche immagine per ricordo, alla prossima.

I-SERE Francesco Mele

Settembre 2000

Norway14.jpg (19033 byte)

Norway16.jpg (13176 byte)

Norway18.jpg (7048 byte)

Norway20.jpg (7875 byte)


Scrivi un articolo legato alla simulazione di volo e invialo a:

posta@aliditalia.cjb.net


Copyright 2000 by Ali d'Italia. All rights reserved.