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1000LAGHI 2° EDITION: il prologo

Di Rosario Bassi

 

Due anni fa fui invitato da un virtual-pilota italiano incontrato sul sito di MS Gaming Zone a visitare il sito di una compagnia aerea virtuale… Io non sapevo né che esistessero e neppure in quale "baratro" stavo per cadere!

Per farla breve, nel giro di un mese scoprii che in rete esisteva "qualcosa" d’altro oltre a FS98 da poco acquistato: add-ons, aerei, scenari, ma soprattutto una comunità di appassionati che tanto dedicavano al volo simulato.

Nel frattempo era uscito FS2000 ed un gruppo di "scriteriati" iniziò ad invadere la ML della compagnia aerea con messaggi ed immagini relative ad un raid virtuale in Norvegia, erano degli entusiasti per di più contagiosi e mi facevano morire di invidia: sul mio pentium 100 FS2000 non avrebbe mai potuto girare (già faceva fatica FS98!).

Scoprii che anche altri soffrivano le mie stesse pene e allora…. Organizzammo un Fly-in per FS98, in giro per i laghi italiani in VFR con una macchina non proprio usuale dalle nostre parti: un Twin-otter in versione Idro.

Il successo dell’iniziativa fu notevole, soprattutto considerando che moltissimi si mobilitarono per la sua realizzazione: chi disegnò le tappe, chi "dipinse" una livrea ad hoc, chi preparò un pannello personalizzato con tanto di deodorante (al Mango!) e porta-bottiglia con annesso genere di conforto e chi ci mise del suo (e furono in tanti) per creare il "giusto spirito".

Ebbene, a due anni di distanza, la voglia di ritrovarsi e ripetere l’esperienza è forte e c’è chi già sta lavorando per preparare un Raid Virtuale con i fiocchi, però ci vuole un po’ di tempo e allora domenica sera ci siamo ritrovati per "assaggiare" cosa può voler dire ripetere quell’esperienza con un simulatore (FS2K2) che è sicuramente più evoluto di FS98 (di sicuro per il volo VFR) ed abbiamo scelto di ripetere l’ultima tappa della prima edizione della 1000Laghi.

L’appuntamento a Colico, in multiplayer, sul lago di Como con Caravan anfibio di default, siamo cinque o sei (c’è sempre qualche difficoltà di collegamento) ed una presenza d’eccezione: un equipaggio che riunisce ben tre presidenti di V.A!!! (pensate quale grande virtual perdita abbiamo corso in caso di incidente aereo!).

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Nell’immagine, scattata nello specchio d’acqua a sud di Colico l’aereo "presidenziale" (marche I-GIAN) e quelli di due partecipanti "storici" della 1000Laghi.

Finalmente si decolla con i soliti minuti di ritardo!

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La prima cosa che ci colpisce è la accuratezza dello scenario: sono le 9 e 30 del mattino, ma provatelo verso il tramonto!

Procediamo a sud verso Lecco: Bellagio è bellissima (l’emozione mi ha fatto dimenticare la macchina fotografica!).

A Lecco viriamo a destra verso il lago di Pusiano poi a nord per tornare sul lago di Como all’altezza di Argegno e risalendolo fino a Menaggio: virata a sinistra, si va a Lugano.

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Un po’ di "svolazzamento" libero sul lago e qualche touch’n’go poi a ovest per il Lago Maggiore. Sorvoliamo Agno a circa 4000’ e già si intravvede lo specchio d’acqua prospiciente Luino.

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Ricordiamo tutti i "piramidoni" verdi quasi insormontabili che ci si presentavano di fronte nello scenario di defauld di FS98: Che differenza!!!

Il piano di volo (reperibile sul sito di AirBrixia insime a quelli delle altre 9 tappe della 1° edizione) prevede ora la "discesa del lago fino a Stresa che qui vediamo fotografada dalla verticale di Verbania (a proposito… c’è veramente quel tempietto che si vede nella foto in basso a destra?).

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A Stresa ammariamo per riprendere fiato (sullo sfondo si vede Verbania) poi di nuovo su alla volta di Varese.

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Sorvolando il lago di Varese deviamo nuovamente a nord,

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tocchiamo nuovamente il lago di Lugano poi scendiamo verso Como.

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Il giro è ormai finito, non ci resta che dirigere su Monza per poi allinearci con la pista 18 di Linate che decidiamo di sorvolare per "snocciolare" la formazione separandoci adeguatamente prima dell’ammaraggio all’Idroscalo.

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A questo punto il mio frame rate crolla a 4/5 fps, ma la simulazione resta comunque fluida e l’aereo perfettamente controllabile.

Ed ecco la foto finale di parte dei partecipanti all’idroscalo:

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Alcune considerazioni: un’altra magnifica serata trascorsa in compagnia di amici, era come se fossimo stati tutti sullo stesso aereo o nello stesso salotto a discorrere di volo e non; c’erano vecchi e nuovi amici (un italiano in belgio, un pilota di Imola che abita a non più di 15 Km da casa mia…).

I Fly-in aggiungono molto al nostro hobby, danno un "volto" alle persone, sono momenti veri di aggregazione: senza fly-in correremmo il rischio di vivere il volo simulato come dei "solitari"; è attraverso i fly-in che nasce in noi l’esigenza di incontrarci "dal vivo" e la consapevolezza piacevole di avere degli amici su cui si può contare!

Evviva dunque i fly-in! Per chi ancora non lo avesse fatto il consiglio è di provare!!!

Alcune note tecniche: ho un athlon 800, una GeForce 2 e 512 Mb di ram; gli scenari installati sono Italy Landpack (versione 2), Terrain Mesh di Pietro Mauri e lo scenario del Nord Italia di Speroni e Colombo. Ho configurato gli scenari al massimo realismo bloccando il frame rate a 16 fps. (solo a Linate il f.r. è crollato, ma tutto sommato ho volato comunque bene).

Rosario Bassi

Marzo 2002


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