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N.d.R.

Ritorno sulla comparazione nell’utilizzo del mesh terrain proponendovi alcune righe postate sulla mailing list di Ali d’Italia da Stefano Piccinini, e due immagini (reale/virtuale) effettuate da Roberto Bordieri.

MESH TERRAIN A CONFRONTO

Di Stefano Piccinini

Mi occupo di cartografia informatizzata e DigitalTerrainModel dal 1992 per ragioni professionali e confermo ovviamente che la taratura dell'interpolazione rappresenta la chiave di interpretazione per la realizzazione di un buono scenario tridimensionale. L'intervallo trigonometrico adottato influisce ovviamente parecchio sulla pesantezza dei file e sul lavoro grafico che il PC deve svolgere.
Per diletto mi sono tolto lo sfizio di mettere a confronto il terreno di flight simulator di default comparandolo con Italy Terrain Mesh Scenery, e la differenza è davvero apprezzabile a favore di Italy Terrain Mesh Scenery soprattutto se eseguendo un VFR ci si propone di volare seguendo i punti di riporto, i cancelli di entrata ed uscita degli ATZ ecc.
Il confronto sulla zona di Lerici, per esempio, è molto didattico, ma sia chiaro non propongo classifiche e nelle righe che seguono spiego il perché, chiarendo che io volo in VFR reale ormai solo su Valle d'Aosta e mi baso per le considerazioni che seguono su quest'area, chiedendo a chi mi legge di discutere eventualmente le mie impressioni e scusandomi per la prolissità, che spero non insopportabile.

  • Modellistica e simulazione sono sempre un compromesso; decidere il grado di compromesso accettabile dipende dalle esigenze dell’utente (il trenino di legno portato da Babbo Natale al mio Carlo (tre anni) non è un Rivarossi, ma se Babbo Natale gli avesse procurato un Rivarossi lui lo avrebbe presto ignorato perché troppo complesso per l'età e le sue esigenze);

  • I DEM necessariamente operano nei limiti del compromesso: se fossi una formica un DEM con un LevelOfDetails di 3.75 archisecondo mi sarebbe inutile perché la geometria frattale che coinvolge la mia percezione dipende dalla scala metrica con cui uso il paesaggio e qui viene il bello;

  • Per Natale tornando non virtualmente da Palermo sono stato ospitato per 35' in cabina di un A320 AirEurope (tra Napoli e Genova) e a FL310 ovviamente il DEM di Italy Terrain Mesh Scenery sarebbe stato "superfluo" nel senso che il mio occhio non percepiva che luci, linea di costa e nuvole e anche se simulassi qui adesso il volo dell’altra sera dovrei concentrarmi sull'IFR, lasciando al visual un ruolo secondario.

  • Con il PA18 presto riprenderemo i voli di radio-tracking aereo, monitorando Ungulati in Valle d'Aosta: l'amico pilota e io torneremo a confidare sui nostri occhi, sulla conoscenza del paesaggio e sulla memoria fotografica impressa nei nostri neuroni e, quando mi diverto a programmare i voli che faremo nella realtà, il DEM di Italy Terrain Mesh Scenery risulta "inaccettabile" nel senso che il mio occhio nella realtà ha percepito dettagli e situazioni che la simulazione non può appagare.

  • I DEM scaricabili dal web ahimè sono afflitti da errori e ci mancherebbe altro, lo sono perché innanzitutto opera dell'uomo, poi perché ne esistono di cari e salati a pagamento un po' meno sbagliati e poi perché, soprattutto, la rappresentazione è pur sempre un compromesso: ho visto lavori pubblicati su riviste scientifiche in cui il DTM (digital terrain model) si era perso per strada un'estensione notevole quale Lake Manjara in Tanzania, cioè il lago di soda che è adiacente al bordo della Rift Valley, formazione geologica arcinota sui libri di geografia fisica. Spiegazione: negligenza, errore, stupidità? No! Semplicemente la soda che lo riveste lo mascherava al satellite e l'algoritmo di separazione delle bande non lo "riconosceva come lago" in quanto non classificato come "acqua", inoltre i fruitori lavoravano con i rinoceronti nel Serengeti e di Lake Manjara non si erano curati affatto, pertanto il loro lavoro scientifico è rimasto validissimo.

Mia riflessione finale del tutto opinabile: il giudizio sull'appagamento del grado di dettaglio e di simulazione è del tutto soggettivo: se volo IFR in IVAO in un pannello in cui vedo solo cielo per gli 8/10 del volo il terreno di default di Flight Simulator può andare benissimo perché sono certo che le mie procedure risponderanno al millimetro a ciò che il controllore vede sul radar e l'unica cosa che mi interessa è che il frame rate sia fluido e lo scenario dell'aeroporto di partenza e destinazione sia accurato, se faccio un VFR della zona prospiciente casa mia nessun terreno e nessuno scenario sarà realmente appagante perché "quell'albero è stato appena potato" e nello scenario è invece ancora pieno di foglie, vero Francesco? ;-))
 
Stefano Piccinini

 
Sotto potete vedere due immagini piuttosto particolari di Genova Sestri (LIMJ) effettuate da Roberto Bordieri.
La prima (limj-real) e' scattata dal sentiero E/1 Altavia dei Monti Liguri sul Monte Reixa(1178 m.s.l.) sopra Genova.

IMMAGINE DI PROPRIETA' DI ROBERTO BORDIERI

La seconda (limj-sim) e' scattata dal Monte Reixa VIRTUALE (Italy Terrain Mesh Scenery) con la stessa inquadratura.

IMMAGINE DI PROPRIETA' DI ROBERTO BORDIERI


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