aliwebring.gif (12303 byte)

Home | Articoli


CONFIGURARE LA PROPRIA FLOTTA RISPARMIANDO SPAZIO SU DISCO

Di Stefano Caputo

 

Introduzione

Il nuovo simulatore della MS, in questa versione, ha portato diversi rivoluzionamenti rispetto alla versione precedente; mi riferisco non tanto alle prestazioni, o sfruttamento della scheda grafica ed implementazioni di vario tipo, ma al principio di funzionamento dell’architettura, per quanto concerne in questo caso il parco aereo.

Ci sono quindi una serie di "trucchi" nuovi e altri che già funzionavano in FS2000, che consentono di ordinare meglio la propria flotta e risparmiare spazio.

Per spiegare i principi che stanno alla base di questa architettura e come sfruttarla per questo scopo, iniziamo con una analisi dell’ambiente operativo di FS2002.

L’ambiente operativo per gli aerei di FS2002

Tutto il parco aeromobili del nostro simulatore, risiede in varie sottocartelle all’interno della cartella comune \aircraft.

All’interno di questa, troviamo altre sottocartelle

flotta.gif (2800 byte)

 

Occasionalmente, possono trovarsi anche altre cartelle in cui i vari autori pongono documentazione o altro, ma le principali sono queste. Vediamo ora di analizzare il significato di ogni cartella.

Texture

In questa cartella risiedono le bitmap delle livree, la verniciatura, diciamo, del nostro aereo, comprese quelle relative agli effetti notturni. QUESTA CARTELLA E’ PRIVA DI FILE DI CONFIGURAZIONE (CFG).

Model

Qui risiede invece il modello visuale dell’aereo, la sua forma esteriore, che ci consente di rappresentare un Boeing 737 o un Airbus A320 o anche un piccolo Cessna. All’interno sono presenti un file con estensione .MDL ed un file di configurazione. CI DEVE SEMPRE ESSERE UN FILE DI CONFIGURAZIONE in questa cartella.

Non ci soffermiamo su cosa serva il file model.cfg perché irrilevante per la nostra trattazione.

Sound

I suoni che udiamo quando utilizziamo il nostro aereo sono contenuti qui dentro. In questa cartella possono esserci sia file .WAV con il relativo file di configurazione (sound.cfg) oppure anche il solo file di configurazione. Vedremo in seguito il contenuto del file di configurazione perché ci interessa!

Panel

In questa cartella invece risiede il pannello del nostro aereo. Probabilmente avrete osservato che per alcuni aerei in questa cartella è presente solo il file panel.cfg, in altri aerei invece, oltre a questo file (che deve essere sempre presente), sono contenuti uno o più bitmap (BMP) che altro non sono che lo sfondo del pannello ed eventualmente anche le sue viste laterali. Questa differenziazione rappresenta un altro punto importante per comprendere come funziona l’architettura del sistema e poter quindi risparmiare spazio.

Se analizziamo le cartelle degli aerei di default di FS2002, notiamo che all’interno delle loro rispettive cartelle, oltre a quelle or ora accennate, ne compaiono altre che hanno dei nomi apparentemente strani e cioè

  • texture.1
  • texture.2
  • texture.3 ecc…

Queste cartelle contengono ognuna un set di vari BMP, cioè diverse "verniciature" del nostro aereo, che quindi riusciamo a rappresentare con livree diverse.

Questo è un primo trucco per risparmiare spazio.

Utilizzando questo meccanismo, noi potremmo applicare lo stesso concetto, per esepio, ad una serie di Boeing della OpenSKY o magari ad una serie di ATR della IADG (tanto per citare alcune note case produttrici di ADD ON) senza dover per forza di cosa dover istallare "n" volte lo stesso aereo, con molte parti ripetute che invece potrebbero essere condivise (una per tutte: il modello di volo !).

Questo sistema di "rappresentazione multipla" è applicabile anche per i pannelli ed i suoni !

Supponiamo che abbiamo scaricato in rete pannelli di autori diversi riferentisi allo stesso aeromobile (es. Boeing), e che ci piaccia utilizzarli a seconda della livrea selezionata.

Un metodo consisterebbe nel duplicare più volte l’intera cartella dell’aereo (comprese le sue sottocartelle) e installare i vari pannelli nella sottocartella \panel di ognuno di loro.

Questo però oltre ad essere scomodo, sottrae spazio al nostro HD già così pieno di roba !Tutto questo si può evitare semplicemente applicando per i pannelli la filosofia utilizzata per le texture!

Per fare questo occorre procedere in questo modo (si suppone che i pannelli da istallare siano 2, per semplificazione) anziché duplicare l’aereo.

  • Creare una sottocartella vuota nella cartella dell’aereo chiamandola panel.1
  • Installare in questa cartella il pannello alternativo.

Ora bisogna istruire FS a fargli presente che noi vogliamo utilizzare due pannelli diversi selezionando due differenti livree ad esempio per il nostro MD80. Per fare questo dobbiamo mettere mano al cosiddetto "file di configurazione", in questo caso aircraft.cfg.

I file di configurazione sono generalmente file di testo che vengono utilizzati in moltissimi programmi (non solo da Flight Simulator) proprio per gestire diversi ambienti operativi. Anche FSNAV ha un suo file di configurazione, la stessa famosa FSUIPC, quindi questo è un concetto generale di moltissimo software Microsoft (e non solo).

Bene, apriamo il file CFG ed osserviamone la sua struttura (in questo caso quella dell’MD83 di default di FS2002) e soffermiamoci solo sulla primissima parte che è quella che ci interessa in questo caso, tralasciando il resto.

Ci apparirà qualcosa simile a questo:

[fltsim.0] ;configurazione primaria dell’aereo, o di default

title=McDonnell-Douglas/Boeing MD-83 Paint 1 ;nome visualizzato nel menu di selezione

sim=MD_83 ;nome del modello di volo associato (file .air)

model= ;nome della cartella in cui è contenuto il modello visuale (nulla significa \model)

panel= ;nome della cartella in cui è contenuto il pannello (nulla significa \panel)

sound=;nome della cartella in cui sono contenuti i suoni (nulla significa \sound)

texture= ;nome della cartella in cui sono contenute le textures (nulla significa \texture)

kb_checklists=MD_83_check ;file di testo in cui sono riportate le checklist (attivabili dal pannello)

kb_reference=MD_83_ref ;file di testo in cui sono riportate le referenze (attivabili dal pannello)

atc_id=N700MS ; numero del volo riconosciuto dall’ATC

atc_id_color=0xffffffff ;non usato

atc_airline=Soar ;codice IATA della Compagnia Aerea riconosciuta dall’ATC

atc_flight_number=1123 ;numero del volo

ui_manufacturer=McDonnell-Douglas/Boeing ;casa costruttrice

ui_type=MD-83 ;codice ICAO dell’aeromobile

ui_variation=Soar Airlines ;nome della "variante" nel menu di scelta dell’aereo

description= ;parte descrittiva contenente note tecniche dell’aereo, eventuali copyrights ecc. ecc.

atc_heavy=0 ;indicazione per l’ATC se trattasi di aereo di categoria HAEVY o no

Per lo scopo di questo tutorial, le parti che ci riguardano sono quelle evidenziate in rosso.

A questo punto, potrebbe esserci di seguito un’altra sezione che riguarda una diversa "configurazione" del medesimo aereo, cioè con una diversa livrea (la configurazione riguarda sempre lo stesso tipo "visuale" di aereo, mai tipi diversi) come per esempio questa:

[fltsim.1] ; prima configurazione alternativa dell’aereo

title=McDonnell-Douglas/Boeing MD-83 Paint3

sim=MD_83

model=

panel=

sound=

texture=1

kb_checklists=MD_83_check

kb_reference=MD_83_ref

atc_id=I-DACT

atc_id_color=0xffffffff

atc_airline=Alitalia

atc_flight_number=1704

ui_manufacturer=McDonnell-Douglas/Boeing

ui_type=MD-83

ui_variation=Alitalia

description=MD82 Alitalia -Texture by Sergio del Rosso, FLight model by Stefano Caputo

atc_heavy=0

Osserviamo che in questa sezione, accanto alla voce texture appare il numero 1: questo sta a significare che FS preleverà le texture per rappresentare la livrea Alitalia (in questo caso) dalla sottocartella texture.1

A questo punto, se vogliamo utilizzare insieme alla livrea Alitalia anche il nuovo pannello che abbiamo scaricato basterà utilizzare la stessa tecnica ovvero scrivere:

panel=1

Salviamo e usciamo dall’editor.

Torniamo a selezionare l’aereo dal menu e….come per incanto, troveremo associato il nostro nuovo pannello all’ MD80 in livrea Alitalia !

Ma questo è solo un primo passo, che serve come introduzione per realizzare risparmi di spazio (ed una organizzazione del nostro ambiente operativo di FS) molto più consistenti: mi riferisco ad una gestione avanzata, che consenta di condividere lo stesso set di suoni per tutti gli aerei (dello stesso tipo o meno) e magari anche lo stesso tipo di pannello.

Il metodo sopra indicato funziona per quelle classi di aerei che ovviamente hanno in comune lo stesso modello visuale (in questo caso). In realtà è più frequente che sul nostro HD risiedano più modelli visuali di autori diversi dello stesso tipo di aereo, ma ai quali desideriamo abbinare lo stesso pannello per esempio quello di Golding per la serie degli MD8x, e gli stessi suoni.

Sfruttando questo meccanismo, anche se in maniera leggermente diversa, possiamo riuscire anche in questo intento installando il pannello (o i suoni) una sola volta.

Supponiamo quindi di avere diversi MD80, ognuno istallato in cartelle dal nome diverso.

In condizioni normali, il panello di Golding abbiamo dovuto installarlo in tutte le cartelle \panel di ogni MD80 presente sul disco, duplicando quindi i bitmap di sfondo più volte e, magari, anche i suoni che, tra l’altro, occupano diversi mega, soprattutto se sono molto accurati e realistici.

Cominciamo quindi col creare, all’interno della nostra cartella \aircraft di FS2002, una cartella vuota che chiameremo, non a caso, \fsfsconv.

In realtà il nome della cartella potrebbe essere qualunque, però questo nome è spesso usato da alcuni produttori di add-on proprio per far condividere pannelli e suoni ad uno stesso set di aerei uguali. Questa cartella quindi potrebbe già esistere: se non esistesse, dandogli questo nome, saremo sicuri di non avere problemi (o duplicati) quando installeremo ADD ON che ne prevedono l’esistenza.

Dentro la cartella \fsfsconv ne creiamo un'altra che chiameremo \panel.MD80.

In questo caso la struttura del nome della cartella è obbligatoria e deve essere appunto nella forma \xxxxx.yyy, proprio come già visto in precedenza per le cartelle texture. Visto che vogliamo condividere sia il pannello che un set di suoni, alla prima conviene dare la radice del nome panel seguita dal modello cui il pannello si riferisce (appunto 767) in modo da renderci più chiaro che cosa conterrà quella cartella.

La stessa cosa predisponiamo per i suoni: creeremo una cartella vuota che chiameremo \sound.MD80.

A questo punto installiamo il pannello scompattando lo ZIP (normalmente è così) avendo cura di mettere tutti i files GAU nella cartella \gauges di fs2002, ed i vari BMP insieme al file panel.cfg nella nostra cartella \panel.MD80.

Ripetiamo la stessa cosa per i suoni mettendo tutto il contenuto dello ZIP all’interno della cartella \sound.MD80 che, ribadisco, abbiamo creato in \fsfsconv

La struttura quindi è la seguente

\FS2002

+\aircraft

+fsfsconv

    • \panel.MD80
    • \sound.MD80
    •  

A questo punto intanto cominciamo col cancellare tutto il contenuto della cartella \panel all’interno dei vari MD80 installati (non l’intera cartella, solo il contenuto)

Posizioniamoci dentro questa cartella del primo MD80, e con l’editor di testo creiamo il file di nome panel.cfg.

All’interno di questo scriviamo le seguenti istruzioni

[fltsim]

alias=fsfsconv\panel.MD80

salviamo e usciamo.

Copiamo ora questo file dentro tutte le altre cartelle \panel dei rimanenti MD80.

Procediamo analogamente per i suoni: dopo aver cancellato tutto il contenuto delle cartelle \sound di tutti gli MD80, posizioniamoci dentro e apriamo con l’editor un file che dovrà chiamarsi obbligatoriamente sound.cfg.

All’interno scriviamo queste istruzioni

[fltsim]

alias=fsfsconv\sound.md80

salviamo ed usciamo copiando il file nelle altre cartelle \sound di tutti gli MD80.

A questo punto…il gioco è fatto !

Selezionando un qualsiasi MD80, utilizzeremo lo stesso pannello e lo stesso set di suoni senza alcuna duplicazione.

Il meccanismo illustrato, viene definito tecnicamente col termine di ALIASING.

Ora, potremmo decidere di voler utilizzare magari gli stessi suoni da applicare anche ad alcuni DC-9. Niente di più facile ! Sarà sufficiente copiare il file sound.cfg dalla cartella di uno degli MD80 nella cartella \sound del DC9 dopo averla preventivamente svuotata.

Con questo sistema, io mi sono creato una libreria di pannelli e di suoni che ho abbinato a diversi aerei. Per esempio utilizzo suoni campionati dei motori CFM abbinati sia a tutti i 737 che agli A320/321 avendoli istallati una sola volta. Analogamente riesco ad utilizzare il panello del 737 Dream Fleet con tutta la serie dei 737 pur avendolo istallato una sola volta.

UN ULTIMO BREVE CENNO SUI FILE DI CONFIGURAZIONE IN FS2002

Concludo questo piccolo tutorial soffermandomi un momento ancora sul meccanismo di funzionamento dei files di configurazione.

Abbiamo manipolato principalmente il file aircraft.cfg per modificare il comportamento di FS2002 e dare indicazioni al sistema per l’abbinamento di pannelli, texture e suoni.

I più esperti smaliziati si saranno comunque accorti che l’aliasing è una tecnica che consente principalmente di "reindirizzare" il percorso da parte del sistema (in questo caso FS2002) per rintracciare le risorse che gli occorrono per svolgere un determinato lavoro (in questo caso associare pannelli e suoni ad un aereo di FS2002)

In realtà sia il pannello che i suoni hanno un loro file di configurazione, non un aliasing, come il file aircraft.cfg che contiene molte altre istruzioni, come per esempio nel caso dei pannelli, il nome dei gauges utilizzati, la loro posizione all’interno del pannello stesso e le dimensioni.

I file sound.cfg, ugualmente, contengono i nomi dei files WAV ed altri parametri necessari alla loro gestione completa.

Molti problemi di sparizione di un aereo dal menu, o di un pannello, oppure la mancata visualizzazione di uno strumento su di esso, può dipendere da errori presenti nei rispettivi files CFG o dalla loro assenza completa.

Un esempio. Se volete "alleggerire" il menu di scelta degli aerei, senza doverli rimuovere, ma solo per ridurre i tempi di caricamento al momento della selezione, è sufficiente rinominare il file aircraft.cfg con un altro nome, per esempio unused_aircraft.cfg; quando vorrete riselezionare l’aereo, basterà rinominarlo nuovamente col nome originale.

In base ai concetti espressi, si potrebbe estendere questa tecnica anche alle cartelle \model contenenti i modelli visuali, anche se non ci fa guadagnare molto spazio, tuttavia questa sarebbe stata più utile in FS2000 dove non c’era un meccanismo di raggruppamento per modello nel menù di scelta; ora invece fs2002 gestisce questo raggruppamento attraverso una voce del file aircraft.cfg così come evidenziato nell’esempio commentato all’inizio di questa trattazione.

Gennaio 2002

Copyright 2002 by Ali d'Italia. All rights reserved.