Già
avrete letto la storia dell "AIRBRIXIA WORLD TOUR FOR CHILDREN": un
progetto ambizioso che prevedeva un raid intorno al mondo sotto forma di gara da svogersi
tra squadre di massimo sette elementi che dovevano riportare alla base di partenza
(Montichiari) i loro Twin Otter debitamente modificati dalle P.O.A.C. (Premiate Officine
Aeronautiche Caputo) per aumentarne lautonomia ed adattarli alle proibitive
condizioni duso.

Due squadre sono partite in maggio: i Crazy Birds e i Bellatrix
ed hanno duellato sul Nord Atlantico, tra i freddi ghiacci della Groenlandia, lungo le
coste Nord Americane, tra le isole dei Caraibi, sulle sterminate foreste amazzoniche e
pampas argentine, combattendo con il buio, le avverse condizioni meteo della Terra del
Fuoco e le alte quote delle Ande.
Giunti alle Galapagos i due equipaggi si sono trovati separati
da una manciata di ore con una gara ancora apertissima, ma con tanta stanchezza addosso
per le tappe massacranti che si erano imposti (voli di 5 o 6 ore tutte le sere!).
Pensate
un pilota, dovendo affrontare una tappa al limite
dellautonomia (circa sette ore) si è portato ad alta quota, ha trovato vento
favorevole, ha seguito landamento delle condizioni di deriva per circa un ora
affinando la prua allo scopo di raggiungere dopo sei ore l "obiettivo" con
un ragionevole scarto poi ha puntato la sveglia e si è messo a dormire sul divanetto
vicino al computer!!!!
. è atterrato felicemente (ero io ;-) )

Insomma la stanchezza ha iniziato a farla da padrona e per di
più, nella foga della gara, ci si perdevano tante occasioni di volare su luoghi che
probabilmente non avremmo più visitato.
Ci siamo consultati:
"mollare?"
"mai!".
Abbiamo deciso di fondere le due squadre in un "Mixed
Team" che ha proseguito con più calma e concedendosi deviazioni che altrimenti
sarebbero state off-limits.
Ci siamo allora "tuffati" nel Gran Canyon, abbiamo
sorvolato vari parchi naturali americani tra cui il mitico Yellowstone, abbiamo goduto dei
paesaggi mozzafiato dellAlaska, abbiamo fatto i pazzi volando sotto i ponti delle
metropoli giapponesi
. insomma, il clima è cambiato ed i ritmi esasperati della gara
iniziale si sono trasformati in tempi più turistici di fly-in con scadenza circa
tri-settimanale.
Siamo rimasti in sette o otto, abbiamo iniziato a cercare
scenari da installare e, quando non disponibili, a creare i terrain-mesh delle zone per
cui ne valesse la pena.
Veniamo a tempi più attuali: stiamo per giungere
sullHimalaya, ma su internet abbiamo trovato solo terrain mesh a pagamento
.
"Pagamento? Come a pagamento quando su Ali dItalia
abbiamo imparato a come comportarci!"
In meno di un ora ho preparato lo scenario per il Nepal, poi
sono andato a vedermelo: Veramente stupendo! Giudicate voi dalle foto!

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Senza mesh |

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Stessa "inquadratura, ma con i mesh |
e così daccordo con Luca Lanti abbiamo pensato
che una simile meraviglia non dovesse restare a conoscenza dei soli partecipanti al WTC
(acronimo fin dallinizio del nostro TOUR), ma che valesse la pena di coinvolgere
più piloti possibili organizzando un Fly-in nel Nepal partendo dallaeroporto di
Kathmandu e volando allegramente tra le alte cime che non mancano in quella zona.
Il nome da affibbiare allevento ci è sorto spontaneo:
"SUL TETTO DEL MONDO".
Quando? Giovedì 11 ottobre 2001
dalle ore 21.00 (ora italiana)
Dove? A Kathmandu (non in testata
pista!!!)
Chi? Tutti! Speriamo anche qualche
controllore scriteriato ed incosciente che si offra almeno di regolare il traffico, che
prevediamo consistente, sullaeroporto.
Come? Con qualsiasi aeromobile
atto ad operare sullaeroporto ed in quellarea!
Cosa serve? Non dimenticate di
scaricare da www.flightsim.com il file nep_mesh.zip: è caldamente raccomandato! Se poi il
Nepal non vi basta ed avete per quella sera sufficiente tempo o un mezzo particolarmente
veloce, ricercando la stringa "Rosario Bassi" potrete trovare sullo stesso sito
altre porzioni di Himalaya, dell Hindukush, del Karakoram e del Pamir.
Che altro dire? A giovedì 11
ottobre! Con laugurio che quei cieli possano rimanere pacifici nella realtà come lo
sono nel nostro mondo virtuale.

Non dimenticate una cosa: quel "
for children"
non è a caso: donate qualcosa per i bambini che ne hanno bisogno, non cambierà il mondo,
ma in fin dei conti anche loceano è fatto di tante piccole gocce dacqua!
Ottobre 2001
Rosario Bassi
ABX299 ADV145 I-BABO