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AIRBRIXIA WORLDTOUR FOR CHILDREN

Per maggiori informazioni su questa bellissima iniziativa, per scaricare il Twin Otter e per conoscere i nominativi delle persone facenti parte delle diverse squadre, si rimanda alla pagina

http://www.magiweb.com/airbrixia/abxwt.htm

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Questa iniziativa è dedicata alla comunità simulaviatoria, popolata da persone amiche, con le quali condividiamo a distanza una passione che va al di là del gioco e della ricreazione, e che ci trova solidali nel sottrarre preziose ore al nostro sonno ;-))

In questo caso, inoltre, l'idea di prendere spunto dal nostro hobby, per richiamare l'attenzione sulle condizioni di bisogno in cui versa buona parte dell'umanità, ci ha trovato solidali e felici nel lavorare, con lo scopo di produrre uno degli innumerevoli add-on, disponibili a titolo completamente gratuito, per fornire un'occasione di svago ed incontro a noi "bambinoni".

Senza alcuna enfasi e senza moralismo ci pare opportuno parlare dei bambini veri e del fatto che a gran voce chiedono al mondo dei grandi di poter continuare a sorridere.
Per questi motivi ricordiamo una delle associazioni che si occupa delle loro necessità immediate, perché ognuno, con la massima libertà, aiuti a realizzare con un atto di concretezza, l'obiettivo di aiutare l'umanità a crescere in modo più giusto ed equilibrato.

http://www.unicef.org/

A nessuno è consentito trarre alcun profitto dal contenuto di questo archivio, ma a tutti è chiesto di "arricchirsi dentro" usandolo e divertendosi...

Lo staff di Air Brixia World Tour for Children


I DIARI DI BORDO DEL GRUPPO CRAZYBIRDS


From: Francesco Tondelli
Date: Tue May 29, 2001 4:10 pm

1° TAPPA: da Brescia (Lombardia) a Manston (Inghilterra)

Sto tornando in auto da Parma verso il mio paese, e guardo il cielo azzurro pensando che il gran giorno e' arrivato. Stasera dovrò' abbandonare i cieli italiani virtuali per poi tornarvi chissà' quando.
Sento una grande responsabilità' sulle spalle, anche se' e' tanto che volo ormai. Ma l'occasione e' speciale, non si può' sbagliare, e sperare che vada tutto bene e' l'unica cosa da fare. Una sosta in Via del Popolo davanti alla centrale digitale Telecom del mio paese quasi in preghiera, sperando che questa sera lungo i cavi non accada l'imprevisto :-)
Ma la sera arriva alla svelta ed e' ora di avviarsi vero Brescia Montichiari. Collego un cavo USB dietro l'orecchio ed immediatamente mi ritrovo alle 5.30 della mattina del 28 Maggio! L'amico Rosario mi aveva inviato a suo tempo una file che nel gergo di FS viene chiamato "situazione", creato appositamente per questa nuova interfaccia. Eseguendo questo file mi ritrovo improvvisamente all'interno dell'ormai familiare Twin Otter!! Che dire di questo aereo! Un gioiello vero e proprio, creato da menti illustri della nostra compagine che non hanno mancato di aggiungere i loro tocchi di originalità'. Una cosa molto bella del pannello mi colpisce: in basso a sinistra c'è un globo accerchiato dall'alloro, e al suo interno due sagome, una di un adulto che abbraccia un bambino. Non so perché' ma la vista di questo bel logo mi rilassa e immancabilmente mi riporta alla mente lo scopo benefico della nostra favolosa avventura.
Ma veniamo ai fatti. E' ora di "interfacciarci" con i compagni, infatti nel piazzale sono solo. Consueta procedura, multiplayer e squawkbox e... cosa succede? Il server italiano mi rifiuta l'ID e la Password! Sento il terrore impadronirsi di me, ma la mente vola subito all'elenco dei servers IVAO che sta incollata alla mia destra. Infatti tentando la connessione al server belga tutto fila per il verso giusto, meno male! Ed ecco tanti Twin Otter apparire attorno a me, quasi in attesa della mia comparsa. Le sigle sono familiari e fra poco lo saranno anche le voci. Il controllore di turno e' Gian Paolo Codebò, una sicurezza, di meglio non si può' chiedere (ciao carissimo!). Il mio "avversario" non e' ancora arrivato, ma siamo un po' in anticipo. Intanto fuori l'atmosfera e' piuttosto buia e lo scenario LIPO by Gazich mostra bellamente tutte le sue lucette e taxiways, tutte al loro posto, piu' reali del reale!
Il "pubblico" aumenta e intanto appare Antonio ABX356, compagno di viaggio dell'altra squadra. Cominciano i controlli, ma improvvisamente Antonio scompare. Non si sa come procedere: magari qualcuno prendera' il suo posto, non sarebbe bello rimandare la partenza per la squadra dei Bellatrix. Ma all'ultimo momento Antonio appare, e questa volta per sempre. Le sue angherie con l'interfaccia virtuale sembrano essersi concluse. Io comincio a muovermi e lungo la taxiway il primo colpo di scena: Antonio mi sorpassa, in un modo tale da far invidia ad un pilota di formula1. Cominciamo bene! Gian Paolo lascia correre e, volente o nolente, mi ritrovo ad essere il numero 2 in partenza. Dietro gli "accompagnatori" cominciano a muoversi, creando notevole vivacita' a LIPO. Io e Antonio siamo in volo alle 6.15 circa e il buon Gian Paolo ci vettora sicuro per mantenere le dovute separazioni: mi sono poi accorto che ha fatto quasi la funzione di quelle auto che fanno partire le gare Nascar, fa allineare le file e poi si sposta :-) e cosi' ha fatto con me e Antonio. Un genio! Ci autorizza per Trezzo, Saronno e poi al nostro primo punto, che e' Willisau nel mio caso e Friburgo nel caso dell'altra squadra. Quando Gian Paolo ci da l'handoff per Padova CTR c'e' una prima svolta: Padova non c'e' piu! Non attendo altro: ormai al mio livello di crociera (FL140) mi fiondo dritto su Willisau! D'altronde la nostra e' una gara :-) E anche Antonio ha capito l'antifona e lo vedo sempre al mio fianco.
Il tempo e' bellissimo, ma i venti in quota sono notevoli, e sono rimasti sull'ordine dei 44-45 nodi contrari per tutto il tragitto. Sulla Svizzera ci contatta Zurigo Centro: una gran brava persona che concede dei diretti a tutti quanti, badando invece un po' di piu' alle altitudini. Infatti mi fa salire di 1000 piedi, per evitare che le ruote del mio twin otter raccolgano un po' di neve dalle cime :-)
Ecco che su Willisau appaiono delle nuvole un po' minacciose, ma sono piuttosto basse e non mi danno un gran fastidio. Io e Antonio siamo sempre in contatto e lui e' costretto a scendere per delle turbolenze che io fortunatamente non ho trovato. Uscendo dalla Svizzera il controllore ci da un diretto per uno stesso punto, il vor LUL. Realizzo lungo la rotta che in Francia molti radioaiuti sono o solo VOR o solo DME, e fra questi anche alcuni del mio FP. Va beh, pazienza, non sarà' certo questo a fermarmi :-) W gli NDB! Come previsto su LUL io e Antonio siamo vicinissimi: realizzo che anche la squadra avversaria segue una rotta MOLTO simile alla nostra, anche perché' dalla clearance avevo capito che la destinazione per loro era Calais. Antonio e' 5nm davanti a me, 1000ft sotto, e rimarrà là per quasi tutta la tratta.
I controllori dopo Gian Paolo ci hanno guidato via testo, quindi ormai mi ero assuefatto al silenzio nelle orecchie (a parte il rumore del Twin Otter), e non avevo la minima idea del traffico circostante a parte Antonio.
All'improvviso una voce familiare irrompe nelle cuffie: ma chi e'? E' proprio lui, Gabriele "Invernomuto", membro della squadra avversaria, che mi ha trovato sulla defunta LIPP_CTR di RW. Si capisce subito che l'attrito fra le due squadre non viene nemmeno preso in considerazione e le chiacchiere cominciano a fluire, tanto da distrarmi dalla rotta a volte. A breve si uniranno Pino Corsini e Franco Mele, entrambi dietro di noi su rotta simile.
Parigi Centro se ne va a nanna appena entriamo nella sua zona, quindi continua il fai da te. Nel nord della Francia iniziano degli episodi che ci faranno fare delle notevoli risate: un certo Patrice Saamann, si collega come EBBR_APP e comincia a dire a tutti di contattarlo in voce. L'autoswitch non funziona e le istruzioni via testo che seguono mi fanno insospettire: arrivo nella sua zona a FL140. In breve tempo 3 istruzioni mi dicono di: scendere a FL110, salire a FL160 e scendere a FL140. Scattano le indagini preliminari: Gabriele indaga e scopre che Patrice e' uno STUDENT1 che ha scambiato il ruolo di controllore con quello di barista. Ad Antonio dice di salire a FL250!! e Antonio sta per ubbidire!! Non farlo, gli dico, e' un pazzo! Le istruzioni seguenti fanno scattare nuove risate da tutte le voci sul canale, cosi' come l'indifferenza verso questo simpatico amico. In fondo ci ha fatto divertire :-)
La destinazione si avvicina per tutti: Antonio comincia le manovre per atterrare a Calais guidato da Gabriele, e nel giro di 10 minuti mi abbandona sulla destra. La mia destinazione infatti e' al di la della Manica, a Manston AB (EGUM). Quando gli altri toccano terra a Calais, io sto gia' scendendo sulla striscia di mare fra Calais e Dover. Al di là mi aspetta una sorpresa: I-TIZI, Tiziano Mannocchia, membro dei CrazyBirds, sta facendo giri di campo sulla destinazione. Quale miglior METAR di lui quindi :-) Alla destinazione c'è solo la pista: infatti nè nuvole ne vento mi vogliono fare compagnia :-) C'è l'imbarazzo della scelta, cosi' decido per la pista 28, entrando in sottovento. Ormai non penso più al Twin Otter: si porta cosi' bene che anche in atterraggio le cose sono veramente semplicissime da eseguire. Una tacca di flaps e tocco terra (finalmente), ripreso da Tiziano parcheggiato a fianco.
Vado quindi a parcheggiare il velivolo e intanto che ci sono faccio il pieno per l'amico Rosario che prenderà i comandi fra mezz'ora (non si sa mai che l'emozione gli giochi un brutto scherzo).
E' giunta l'ora di staccare: stacco la presa USB dalla testa e guardo l'orologio. Azz! le 2.45! Mamma mia che tirata! Mamma mia che bello!! Siamo davvero dei matti, ma e' meglio cosi' :-) Se ci fate caso anche quel fumato di Manu Chao, nella prima frase della sua nuova canzone dice "Me gusta los aviones...". Solo i pazzi apprezzano queste cose, e noi siamo fieri di esserlo.
Ringrazio tutti, soprattutto a chi mi ha fatto compagnia in questa tratta inaugurale fino a tarda notte. Siamo davvero un gruppo di grandi amici, ne sono sempre più' convinto!


From: Rosario Bassi
Date: Wed May 30, 2001 3:18 pm

2° TAPPA: da Manston (Inghilterra) a Benbecula (Scozia)

Salivazione azzerata....
Francesco ha già provveduto a fare il pieno mentre sto studiando il piano di volo.
Sappiamo che i Bellatrix non hanno ancora attraversato la Manica, ma non abbiamo idea di quale potrà essere la loro prossima destinazione... o meglio pensiamo che più o meno seguiranno la nostra strada.
In frequenza sento che anche loro (è passato ai comandi Luca) stanno per decollare.
Contatto quello che penso sia il controllore per Manston: non c'è più!
Provo un'altra frequenza e mi risponde un Belga... un altra ancora... non mi risponde nessuno!!!! Finalmente torna London CTR e riesco a farmi dare la clearance per l'accensione, poi per il rullaggio, poi per il line-up e, finalmente per il decollo!!! Santa miseria... nell'area ci sono non più di 3 aerei e dammi sta benedetta clearance!
Chiedo un diretto per Gameston a 14.000': "Negativo, c'è traffico su Heathrow diriga su LAMBOURNE a 3000' poi per Cranfield".
Ma... se c'è traffico su Heathrow perchè mi mandi proprio lì??? Mah!...
Eseguo, ma poco dopo mi devia nuovamente questa volta per Barkway e sempre a 3000' ..... se andiamo avanti così non arriveremo mai!
Per fortuna poco dopo mi contatta e mi chiede se sono abile a proseguire in autonomia: è tutto ciò che chiedevo!!!! evvvvai!!! Diretto su Dean Cross su per 14000' .... ma con un rateo contenuto a 90% di manetta, 50% di mixture e 90% di passo dell'elica così come mi aveva consigliato Francesco prima di andare dietro a riposare un po'.
Di fianco a me siede Federico, mentre I-FRAC (non ricordo il tuo nome!) mi tiene aggiornato sul meteo di Benbecula (ci sarò solo tra tre ore!).
A 12.000' mi rendo conto di avere un vento contrario di 40/50 nodi....
ricordo che a 8.000' era di appena 2/3 nodi..... che faccio? Decido di provare a scendere un po': a 10.000' è di 10/11 nodi.... mi sembra un compromesso accettabile: mi fermo a questa quota poi si vedrà.
Dietro.... Silenzio! Lorenzo studia, Franco sta male, Stefano dorme, Tiziano e Francesco confabulano riguardo la prossima tappa.
In frequenza sento che Luca (Bellatrix) dirige sull'Irlanda: avviso subito gli altri (chi non dorme, studia o sta male) e si inizia a sentire rumore di rotelle che girano: numble numble....
Francesco viene davanti e mi sussurra: "Ci ho pensato, l'unica mossa alternativa alla nostra è tentare l'attraversata dell'atlantico con un motore solo... si va piano, ma se il pilota ha molto tempo e il carburante basta... potrebbero farcela!"
Gli rispondo: "Ci sono due <SE> il primo è se il carburante basta, l'altro è quanto realmente guadagneranno come tempo? Voglio dire... risparmieranno mezz'ora di sosta in Islanda, ma voleranno molto lenti!"
..... E Stefano dorme!
E così vado avanti sulla campagna Inglese, sulle coste Gallesi e quindi sulle Isole Scozzesi.... sono passate tre ore in piacevole compagnia chiaccherando anche con l'equipaggio dei Bellatrix.... a 60 nm da Benbecula PANICO!!!!! Mi segnalano che ci sono nuvole basse ed il campo non ha più visibilità!
"E l'alternato?!?!?" "PURE!!!!"
Non ho scelta... inizio a scendere.... 3000' sono ancora tra le nuvole, ma ecco uno squarcio! CAMPO IN VISTA! C'è qualche nuvola qui e là....
Faccio letteralmente lo slalom tra le nubi per non perdere il contatto visivo con il campo e poi... giù! Atterraggio perfetto!
Al parcheggio faccio subito il pieno! ... non si sa mai!
Sono stanco, ma felice: è stato veramente bello stare coi compagni e anche con gli "avversari"!
Tiziano: a te il volantino, E tutto tuo!!!
Rosario

From: Manocchia Tiziano
Date: Thu May 31, 2001 9:12 pm

3° TAPPA:  da Benbecula (Scozia) a Keflavik (Islanda)

Eccoci giunti alla terza tappa, che emozione, anche il mio turno è arrivato. La tappa che ci aspetta è abbastanza lunga, 590 Nm e ci porterà da Benbecula a Keflavik.

Mentre aspettiamo il rifornimento dell'aereo ripasso la rotta che dovremo seguire, Lorenzo e Rosario si sono recati presso la DCA per espletare le pratiche burocratiche necessarie e per dare un' ultima occhiata ai NOTAM, Franco, Francesco e Federico ispezionano un po' l'aereo, e Steve???!!! Ahhh già, è da quando siamo partiti da Montichiari che dorme in cuccetta. (Che sonno!!!, è da capire, ha passato le ultime notti in bianco negli hangar delle P.O.A.C. per poter mettere a puntino i Twin Otter. Giusto il tempo di mettere sotto i denti un panino, una telefonata a mogli, fidanzate e figli e siamo pronti per riavviare i motori.

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Alle 13.20 vlt si inizia il taxy veloce verso la pista 24 e poi vaiii, sento in cuffia la voce di Francesco V1...Vr....V2.. Visto che la nostra zona non è coperta da nessun ATC (meno male, temevo di incontrare il mitico controllore EBBR_APP) cerchiamo di seguire una rotta più diretta possibile verso la nostra destinazione.

Saliamo inizialmente a 6000 ft, c'è molta turbolenza (iniziamo bene!!!) già a 2500 ft entriamo in nube, decidiamo di salire ancora e ancora più turbolenza, finalmente a FL 095 la quiete dopo la tempesta, usciamo dalla spessa coltre di nuvole che sovrasta Benbecula e come d'incanto scompaiono le turbolenze, ci stabilizziamo a Fl100.

Un leggero vento contrario rallenta la nostra marcia ma finalmente possiamo rilassarci. La stanchezza inizia a farsi sentire, il volo è ancora lunghissimo e terribilmente monotono. La comparsa della bandierina OFF sull' HSI ci ricorda che ci stiamo allontanando dalla costa. Dico a Franco.. dalle cuffie nessuna voce di ATC... ci vorrebbe un po' di musica. Eccomi accontentato. Il grande Franco, rinverdendo il suo passato da musicista, tira fuori da quello strano baule che avevo notato in cabina sin dalla partenza una bella chitarra e si inizia a cantare. (Facciamo tanto di quel casino che riusciamo a svegliare Steve!!! e dovreste sentire anche che voce il ragazzo!!!).

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Il nostro repertorio è quello classico delle gite scolastiche, certo riadattato alla situazione particolare tipo... "Abbiamo il Twin Otter.....10 HP .... tutto cromato... è tuo se dici siiii", Oppure il classico "E gira gira l'elica romba il motor, questa è la bella vita, la bella vita dell'aviator". Si insomma abbiamo un po' esagerato, però siamo riusciti ad ingannare il tempo che all'inizio sembrava non passare mai. Ecco ragazzi, ci siamo, gli strumenti (questa volta quelli dell'aereo, non la chitarra di Franco) iniziano a riprendere vita, finalmente tra gli squarci delle nuvole si intravede la costa Islandese.

A 30 Nm dal campo iniziamo a scendere dolcemente. Per cercare di abbreviare i tempi, arrivando da sud decidiamo di atterrare sulla pista 02 sebbene non sia una pista strumentale. Rientriamo in nube, Federico che ha preso posto ai comandi di destra controlla l'altimetro e la velocità, siamo quasi decisi a riattaccare, quando ecco la pista apparire di fronte a noi, e vaiiii, tocchiamo terra alle 15.58 vlt.

Signore e signori benvenuti a Keflavik. Un'altra tappa è andata. Franco....dai, posa la chitarra e preparati a prendere i comandi che la prossima tappa è tutta tua!!!!

 


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