UN VOLO NEL BELLUNESE Di Francesco Mandelli Domenica 21 ottobre. Sono le 15.45 LT e scarico le condizioni meteorologiche Jeppesen. Mi piazzo allaeroporto di Asiago per un volo VFR con un Cessna 172SP marche I-NORD, colore porpora con bande nere laterali. Cerco in biblioteca il mappale TCI al 200.000, che mi sarà daiuto per la pianificazione e per riconoscere gli ambienti circostanti, e decido per un breve volo verso Belluno. Per provare la compatibilità con altri scenari, carico anche Italy Mesh Terrain e Italy2000. Bene è il momento. Con lATC di FS2002 segnalo alla biga di Asiago la mia partenza destinazione nord-est, accendo i motori, mi allineo in direzione controvento e decollo. Laeroporto di Asiago di Italy 2000 non presenta particolari problemi di incompatibilità con lo scenario di FS2002, e Italy Mesh Terrain migliora ulteriormente lorografia del territorio. E autunno, pomeriggio inoltrato e la luce del sole è radente: il massimo per godere degli effetti luce-ombra nelle valli. LAltopiano di Asiago è coperto come nella realtà da fitti boschi, prendo quota salendo di mille piedi sulla verticale del campo e poi mi spingo verso la Val di Brenta. I crinali delle montagne sono correttamente disegnati con boschi o pareti di roccia, in dipendenza dellaltitudine e della gradazione. Sugli altipiani è possibile trovare campi coltivati e piccoli agglomerati urbani. Su un terrazzamento mi sembra di riconoscere Enego. Il problema del non corretto posizionamento di fiumi e strade permane: è ancora possibile vedere strade che salgono in verticale, ed i fiumi non scorrono sempre nel fondovalle. Leffetto complessivo è comunque molto buono, limpressione è di esserci veramente ed è sistematico lutilizzo del cockpit virtuale per guardarsi intorno e contemplare il paesaggio. Sulla mia sinistra si apre la Val Sugana, ed io viro a destra per seguire la larga valle del Piave che mi porterà a Belluno. Nel fondovalle ecco un paese (Feltre?) e davanti a me i crinali del Parco delle Dolomiti Bellunesi. Masi sparsi, coltivazioni e pascoli fanno da sfondo allescursione di questo pomeriggio. Ecco la stretta Valle dellAgordo, coronata dal Piz di Mezzodì, ma oramai in ombra data lora. Ancora qualche minuto e la città di Belluno si presenta davanti a me. Ma dovè laeroporto? Faccio due giri su Belluno, ma il campo non si vede, non è nemmeno presente nella lista degli aeroporti nellATC. A un certo punto mi sembra di riconoscere gli edifici dellaeroporto e mi dirigo verso loro. La pista non cè. Flap estesi, via gas ed atterro nel prato davanti agli hangar. E in leggera discesa ed anche con i freni inseriti, laereo tende a slittare. Sono le 16.30 LT. Spengo i motori, con shift-E apro la porta dellaereo e poi esco dal simulatore.
Questo breve volo, oltre a far apprezzare la qualità nel disegno e nella rappresentazione del paesaggio, ha evidenziato lincompatibilità di Italy 2000 con FS2002, e lassenza nel nuovo simulatore dellaeroporto di Belluno e purtroppo di molti altri aeroporti italiani destinati allaviazione generale. La versione utilizzata è la final beta, ma temo che anche nella versione finale il menu degli aeroporti non verrà implementato. Per come è stato realizzato lo scenario Italy 2000, al fine di renderlo compatibile sarà necessario esaminare ogni singolo aeroporto e inserire i dati mancanti (piste, taxiways, parametri exclude e flatten, menu). Il lavoro è fattibile anche se un po lungo rimanete sintonizzati su questo sito. Italy Mesh Terrain è invece completamente compatibile. La qualità del mesh in FS2002 è già notevolmente superiore rispetto al predecessore FS2000. La mia impressione è che FS2002 utilizza per lItalia tutti i dati presenti nei DEM30. Italy Mesh Terrain interpolando questi dati, migliora ulteriormente lorografia, senza decadimento di frame rate. Ottobre 2001
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