aliwebring.gif (12303 byte)

Home | Articoli


ATTERRARE E DECOLLARE DA PISTE CORTE

Di Francesco Mandelli

 

La diffusione di scenari relativi a aviosuperfici, campi di volo, altiporti e… campi coltivati ci costringe ad affinare le nostre capacità di decollare e atterrare da piste lunghe poche decine di metri.

Nella realtà, oltre alla lunghezza della pista, all’orientamento, alle condizioni meteorologiche e alla pressione atmosferica, dovremmo preoccuparci anche di come la pista è fatta: è in erba o in terra? E se è in erba, quanto è alta l’erba e come è livellata? Se invece è in terra dovremo preoccuparci della compattezza della stessa: non è uguale  atterrare su terra secca o fangosa.

Tutte queste emozioni ci vengono risparmiate da FS2002, ma usare piste corte e saper decollare e atterrare senza sfasciare il nostro aereo rimane una buona scuola di apprendimento.

Equipaggiamoci quindi con un buon velivolo STOL (short take off and landing), quale può essere lo  Zenith 801 di Brian Gladden e Ian Grant, scaricabile da qui

http://greenmtnflightsim.homestead.com/files/Zen2.0.zip

e posizioniamoci sul nostro campo di volo preferito.

Per questo esercizio utilizzerò l’aviosuperficie Pianfei-Alpi Marittime (CN01), in provincia di Cuneo, presente nel pacchetto Aviosuperfici1 di Marco Sacchetti. La pista è lunga poco più di 400 metri, e una testata è circondata da un boschetto (perlomeno nel mio FS2002, corredato di tutti gli orpelli segnalati sul sito).

Oltre ad una pista corta, dovremo confrontarci con gli ostacoli che spesso si incontrano a fondo pista, e che dovremo superare (in decollo) od evitare (in atterraggio) con un buon margine di sicurezza.

In più spesso queste piste non dispongono di apparati radio e il pilota si troverà costretto a valutare l’efficienza del campo effettuando un circuito sopra di esso, per rilevare a vista se vi sono ostacoli a terra e come è posizionata la manica a vento per la scelta della direzione di atterraggio. 


ATTERRAGGIO

Ricordiamoci anzitutto che un velivolo STOL si pilota così: la cloche (volantino, barra) controlla la velocità e la manetta l’altitudine. Abituiamoci a volare in questo modo, perché è così che si vola nella realtà.

In questa serie di immagini, lo Zenith è in avvicinamento alla pista poco sopra gli alberi, con un elevato angolo di attacco, flap completamente estesi. Potete vedere che il muso dell’aereo è quasi parallelo al suolo, e la velocità è adeguata a mantenere il livello di volo e una lenta discesa controllata.

Il motore non supera i 2000 giri/minuto, e con una velocità di 50 nodi mi permette di mantenere una discesa di 200-300 piedi/minuto.

Prima di atterrare dò un poco di potenza al motore e alzo leggermente il muso dell’aereo, per controllare la velocità , finchè non sono a pochissimi piedi dal suolo.

Poi lentamente tolgo potenza al motore, l’aereo si posa senza problemi sulla pista e freno.

Imparate ad usare questa tecnica, e riuscirete ad atterrare anche sulle superfici più impegnative, quali possono essere gli altiporti con le piste in pendenza! 


DECOLLO

I manuali degli aerei prevedono una tabella relativa alla lunghezza minima di pista richiesta - al livello del mare e con temperatura standard -  per un decollo da pista in duro. Il decollo avverrà dopo che avrete configurato il trim, dato una o due tacche di flap,   tolto i freni, data piena manetta e… come supererete la velocità di stallo, comincerete a staccare l’aereo dal suolo.

Se utilizzerete questa procedura sulle corte piste delle aviosuperfici, ammesso che vi sia spazio sufficiente per il decollo, farete il pelo agli ostacoli che troverete a fondo pista, siano essi edifici o alberi. E’ necessario pertanto utilizzare una procedura completamente differente, per garantire un decollo sicuro.

Anzitutto tenete presente una grande differenza tra FS2002 e la realtà: in FS2002 tutti gli aerei sono dotati di flap elettrici, rispetto ai flap manuali degli aerei reali, che si azionano normalmente da una leva posizionata tra i sedili. La differenza non è di poco conto. FS2002 richiede un po’ di tempo per procedere alla estensione completa dei flap. Nella realtà non è così!

Su un aereo reale, con flap manuali, molleremo i freni, applicheremo piena potenza ai motori e solo una volta raggiunta la velocità di decollo, portando la cloche verso di noi estenderemo completamente i flap. Facendo così, grazie al combinato effetto della velocità in rullaggio con ali pulite e inserimento dei flap durante la rotazione, l’aereo si alzerà di 100-150 piedi da terra in pochi secondi.

In FS2002 dovrete utilizzare un metodo differente: tenete l’aereo frenato finchè il motore non avrà raggiunto in numero massimo di giri per il decollo. Come mollate i freni, premete “F8” per far scendere i flap al massimo, poi tenete l’aereo sul terreno finchè non superate di 10-15 nodi la velocità di stallo.

Come avete raggiunto questa velocità (55 nodi per lo Zenith) effettuate una salita di 45°. Poco dopo il decollo, premete “F5” per retrarre completamente i flap, mentre abbasserete il muso del’aereo per livellarlo.

Fate esperienza di questo metodo, e riuscirete a decollare anche dalle piste più insidiose, facendo fare al vostro aereo il salto di 100-150 piedi necessari per evitare gli ostacoli al suolo. Una volta stabili in volo, ad accelerazione ed altitudine costante, potrete cominciare a salire per il livello di volo finale.

Buon Natale

 

Dicembre 2002


Copyright 2002 by Ali d'Italia. All rights reserved.