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La
diffusione di scenari relativi a aviosuperfici, campi di volo,
altiporti e… campi coltivati ci costringe ad affinare le nostre
capacità di decollare e atterrare da piste lunghe poche decine di
metri.
Nella
realtà, oltre alla lunghezza della pista, all’orientamento, alle
condizioni meteorologiche e alla pressione atmosferica, dovremmo
preoccuparci anche di come la pista è fatta: è in erba o in terra?
E se è in erba, quanto è alta l’erba e come è livellata? Se
invece è in terra dovremo preoccuparci della compattezza della
stessa: non è uguale atterrare
su terra secca o fangosa.
Tutte
queste emozioni ci vengono risparmiate da FS2002, ma usare piste
corte e saper decollare e atterrare senza sfasciare il nostro aereo
rimane una buona scuola di apprendimento.
Equipaggiamoci
quindi con un buon velivolo STOL (short take off and landing), quale
può essere lo Zenith 801 di Brian Gladden e Ian Grant, scaricabile da qui
http://greenmtnflightsim.homestead.com/files/Zen2.0.zip
e
posizioniamoci sul nostro campo di volo preferito.
Per
questo esercizio utilizzerò l’aviosuperficie Pianfei-Alpi
Marittime (CN01), in provincia di Cuneo, presente nel pacchetto
Aviosuperfici1 di Marco Sacchetti. La pista è lunga poco più di
400 metri, e una testata è circondata da un boschetto (perlomeno
nel mio FS2002, corredato di tutti gli orpelli segnalati sul sito).
Oltre
ad una pista corta, dovremo confrontarci con gli ostacoli che spesso
si incontrano a fondo pista, e che dovremo superare (in decollo) od
evitare (in atterraggio) con un buon margine di sicurezza.
In
più spesso queste piste non dispongono di apparati radio e il
pilota si troverà costretto a valutare l’efficienza del campo
effettuando un circuito sopra di esso, per rilevare a vista se vi
sono ostacoli a terra e come è posizionata la manica a vento per la
scelta della direzione di atterraggio.
ATTERRAGGIO
Ricordiamoci
anzitutto che un velivolo STOL si pilota così: la cloche
(volantino, barra) controlla la velocità e la manetta
l’altitudine. Abituiamoci a volare in questo modo, perché è così
che si vola nella realtà.

In
questa serie di immagini, lo Zenith è in avvicinamento alla pista
poco sopra gli alberi, con un elevato angolo di attacco, flap
completamente estesi. Potete vedere che il muso dell’aereo è
quasi parallelo al suolo, e la velocità è adeguata a
mantenere il livello di volo e una lenta discesa controllata.

Il
motore non supera i 2000 giri/minuto, e con una velocità di 50 nodi
mi permette di mantenere una discesa di 200-300 piedi/minuto.

Prima
di atterrare dò un poco di potenza al motore e alzo leggermente il
muso dell’aereo, per controllare la velocità , finchè non sono a
pochissimi piedi dal suolo.

Poi
lentamente tolgo potenza al motore, l’aereo si posa senza problemi
sulla pista e freno.
Imparate
ad usare questa tecnica, e riuscirete ad atterrare anche sulle
superfici più impegnative, quali possono essere gli altiporti con
le piste in pendenza!
DECOLLO
I
manuali degli aerei prevedono una tabella relativa alla lunghezza
minima di pista richiesta - al livello del mare e con temperatura
standard - per un
decollo da pista in duro. Il decollo avverrà dopo che avrete
configurato il trim, dato una o due tacche di flap,
tolto i freni, data piena manetta e… come supererete la
velocità di stallo, comincerete a staccare l’aereo dal suolo.

Se
utilizzerete questa procedura sulle corte piste delle aviosuperfici,
ammesso che vi sia spazio sufficiente per il decollo, farete il pelo
agli ostacoli che troverete a fondo pista, siano essi edifici o
alberi. E’ necessario pertanto utilizzare una procedura
completamente differente, per garantire un decollo sicuro.
Anzitutto
tenete presente una grande differenza tra FS2002 e la realtà: in
FS2002 tutti gli aerei sono dotati di flap elettrici, rispetto ai
flap manuali degli aerei reali, che si azionano normalmente da una
leva posizionata tra i sedili. La differenza non è di poco conto.
FS2002 richiede un po’ di tempo per procedere alla estensione
completa dei flap. Nella realtà non è così!

Su
un aereo reale, con flap manuali, molleremo i freni, applicheremo
piena potenza ai motori e solo una volta raggiunta la velocità di
decollo, portando la cloche verso di noi estenderemo completamente i
flap. Facendo così, grazie al combinato effetto della velocità in
rullaggio con ali pulite e inserimento dei flap durante la
rotazione, l’aereo si alzerà di 100-150 piedi da terra in pochi
secondi.

In
FS2002 dovrete utilizzare un metodo differente: tenete l’aereo
frenato finchè il motore non avrà raggiunto in numero massimo di
giri per il decollo. Come mollate i freni, premete “F8” per far
scendere i flap al massimo, poi tenete l’aereo sul terreno finchè
non superate di 10-15 nodi la velocità di stallo.

Come
avete raggiunto questa velocità (55 nodi per lo Zenith) effettuate
una salita di 45°. Poco dopo il decollo, premete “F5” per
retrarre completamente i flap, mentre abbasserete il muso del’aereo
per livellarlo.
Fate
esperienza di questo metodo, e riuscirete a decollare anche dalle
piste più insidiose, facendo fare al vostro aereo il salto di
100-150 piedi necessari per evitare gli ostacoli al suolo. Una volta
stabili in volo, ad accelerazione ed altitudine costante, potrete
cominciare a salire per il livello di volo finale.
Buon
Natale
Dicembre
2002
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