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NUOVE DINAMICHE PER

L’ATR 42-500 AIRDOLOMITI

Di Stefano Caputo

A seguito dell’uscita di FS2002, e della sua diffusione tra i piloti di Airdolomiti Virtual, sto realizzando le nuove dinamiche per l’ATR 42-500, implementando una serie di "features" che fino a questo momento NON SONO MAI APPARSE SU NESSUN MODELLO DI VOLO (freeware o payware) di un turboelica.

Sto infatti mettendo a punto un sistema che consentirà di rendere maggiormente realistico il modello di volo e anche perfettamente adattabile alla vostra periferica in modo da dare a voi stessi la possibilità di "tararvi" la risposta dei comandi ma senza dover ritoccare il vostro settaggio della sensibilità che influirebbe su tutti gli aerei.

In effetti questa è una possibilità offerta da FS2002....non è certo una novità, però vi spiegherò come fare per trarne utile giovamento.

Inizialmente avevo deciso di partire dalla "base" del file AIR della IADG, peraltro buona debbo dire.

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Poi però mi sono accorto di alcune cose che non mi permettevano di dare un tocco di realismo in più all' ATR e pertanto, dovendolo "certificare" per essere FS2002 COMPLIANT ho deciso di ricominciare da zero e partire dal "template" (cioè dal file AIR di base) fornito con FS2002 per modellare i turboprop (quello in pratica usato per far volare il Dash 8 di default).

Niente paura: qualcuno di voi, avendo provato il Dash 8 potrebbe pensare che io sia impazzito... beh tranquilli, naturalmente questo è stato ampiamente rimaneggiato.

In questo modo però, ho rispettato il progetto base di FS2002 che appunto prevede di inserire nel file AIRCRAFT.CFG gran parte dei dati importanti, e lasciare sul file AIR soltanto i dettagli minori (minori...fino ad un certo punto, diciamo meno interessanti).

In questo modo vi posso anticipare che salvo problemi dell'ultimo momento, con questa nuova versione sarà possibile

  1. Fare il taxi in HOTEL MODE (cioè col solo motore di destra acceso, con funzioni di APU) da contrastare ma solo leggermente col joy o la pedaliera.
  2. Fare avanzare l'aereo (e fermarlo) senza toccare le manette ma agendo solo sul passo elica (come in realtà avviene, anche se nel vero ATR questo meccanismo è comandato dal movimento iniziale delle manette)
  3. Ottenere la possibilità di un rallentamento maggiore in fase di discesa consentendo all'elica di disporsi con un passo minimo e quindi riducendo la spinta.
    Ho notato, infatti, che cercando di modellare le vere prestazioni dell'ATR, si ottiene un effetto troppo filante che costringe a scendere con ratei molto bassi (meno di 1000 ft/min) e difficoltà a rallentare sotto i 200 nodi.

In relazione al punto 2) vi posso dire che, al termine di un atterraggio, sono riuscito ad arrivare all'APRON in HOTEL MODE anche fermando completamente l'aereo e facendolo ripartire, sempre con un solo motore attivo e questo, abbinato ad un set di suoni per i motori della serie PW, ove si udiva perfettamente il cambiamento nella rombosità dei motori agendo sul passo...da favola !!!

Altra chicca: dovrete stare attenti ad operare carrelli e FLAPS all'interno delle velocità specifiche pena il danneggiamento degli stessi con elevati oneri, in termini di salute, per Voi e finanziari per la Compagnia...

Quindi, come vedete, sto facendo di tutto affinchè la vostra pazienza sia premiata!

Le nuove dinamiche, con aereo e suoni, potranno prossimamente essere scaricate dal sito di Airdolomiti Virtual, al seguente indirizzo:

http://www.magiweb.com/airdolomitivirtual/hatr425.htm

Steve

Febbraio 2002

L’ATR 42-500 in betatest!

Di Franco Mele

INCREDIBILE !!!

Avrei voglia di scrivere solo quell'aggettivo per definire le nuove fatiche di "Magico Steve", ma questo sarebbe irrispettoso verso di lui! Mettetevi comodi, non sono proprio due righe.

Sono appena reduce dalla "rituale" fase di verifica e collaudo delle dinamiche di Cpt. Steve.

Questa volta l'impegno è importante:

si tratta dell'ATR AirDolomiti, il nostro ATR, colonna portante della flotta AirDolomiti sia di "Mamma real" che della figlia Virtual, oltrechè "membro" della flotta AirBrixia, per la versione 2002 di FS.

Dopo tante fatiche e sudori credo che oltre che per le VA si può parlare di maturità anche per i nostri aerei.

Ma veniamo al dunque.

Chi lo conosce sa quanto sia maniacale e perfezionista l'opera di Cpt Steve sulle dimaniche. Lui sa che tutti soffriamo perché non si può più aspettare, tutti vogliamo questo benedetto ATR in flotta, ma lui, Steve intendo, non molla, vuole essere sicuro, non vuole dare bidoni agli amici delle VA.

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con un solo motore a 11000 ft

E così è infatti.

Come dicevo ho appena terminato il primo test del benamato. Risultato?

Iniziate a studiare, scaricatevi quanto prima la brochure originale del consorzio ATR perché serve!

Il mezzo è difficile da pilotare, ergo, è seriamente realistico.

Ora non è più sufficiente spingere una manetta, tirare su la joy o il volantino e farsi il voletto, ora serve conoscere per bene l'uso delle Condition, delle Prop, leggere attentamente gli strumenti, conoscere le Vref etc etc.

Da passeggero di ATR reali, nonché smisurato amatore di questo aereo, non ho difficoltà ad ammettere di essermi ritrovato nelle stesse sensazioni dei miei classici Verona-Bari a bordo degli aerei di AirDolomiti.

In più c'è pure una complicazione:

per le solite stranezze di FS non si è riusciti ad eliminare una sensibile inerzia dei motori, ovvero un effetto ingigantito di ciò che succede dal vero (dovuto alle dimensioni delle eliche), e questo ci costringe ad anticipare di molto i movimenti con le manette.

Ma entriamo nello specifico:

bisogna essere "procedurali" solo così si apprezzerà il lavoro di Steve: dalla messa in moto sino allo spegnimento dopo il landing è bene avere le check "a bordo" sino a quando, come è successo a me, non ti saranno entrate in testa in forma stabile.

Come molti sapranno i rullaggi con l'ATR si fanno senza mettere mani sulla manetta, si opera come con le Prop Levers, e questa è la prima cosa da imparare.

Bisogna farsi l'abitudine e trovare, lavorando di freni e di [CTRL]+[F2], qual è la migliore condizione per evitare di far fare al mezzo un rullaggio a 45 nodi!

Anche il decollo è cosa delicata: controllare i pesi e fare uso ed abuso della splendida utility di Pirovano, PayLoad manager; configurare i trim a cabrare, calcolare le distanze quindi ricordarsi dell'inerzia dei motori.

Check sul De-Ice: deve essere off, altrimenti si decolla a 85% di Torque che a Tortolì non basta.

Alla Vr non esagerate con il volantino, alzatelo piano.

L'ATR non è un F16: se siete bravi ed avete studiato bene, il vostro caro 42-500 stacca le ruote da terra e rispetta, come un diligente scolaretto, tutti i valori di certificazione, basta sapere che ogni fase di volo ha le sue posizioni di Condition e di Prop levers.

Ma se si va nei cieli bisogna prima o poi scendere ed atterrare, il che non è esente da insidie, mi riferisco soprattutto alle velocità.

Bisogna calcolare bene le discese: con questo ATR non si va giù a 4000 ft/min, si scende rispettando sempre le velocità da certificazione: proverete molte volte prima di entrare sul IAF intorno ai 170 KIAS per poi buttare giù la prima tacca di un bestione di Flap, poi la seconda ed ancora la terza (il 500 atterra full flaps). Rischiate di stallare e trovarvi il gioiellino a pezzi, ma io sono riuscito a stabilizzarmi sulla 25 di Bari Palese con il back track dell'ILS con una incidenza di 45° ed a sole 9 nm dalla soglia pista con ancora 170 di KIAS da smaltire, eppure sono andato giù, con qualche colpettino di pedale, atterrato a circa 110 (avevo sui carrelli poco meno di 36500 lbl), colpetto di reverse, liberare la runway, spegnere un motore (eh eh) e continuare il rullaggio sino all'Apron.

Avrete notato due testi blu nelle righe sopra: ebbene si, ora si può sentire l'effetto del De-Ice. Eccome si sente, così come è possibile fare il rullaggio con un solo motore, Hotel mode, per evitare di ritardare la discesa dei passeggeri o peggio utilizzarli a mo’ di "ciauscolo marchigiano!"

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nella stessa posizione dell’immagine precedente, questi sono i dati della strumentazione di bordo

Tutto perfetto?

Quasi, alla Microsoft nessuno ha avvisato che esistono i turbo-prop con le eliche che girano asimmetricamente (una in senso antiorario e l'altra in senso orario) e questo effetto non è riproducibile, quindi il nostro ATR si comporta come se avesse le eliche che girano tutte e due in un senso. Poi c'è il problema dell'inerzia dei motori, aspettiamo gli SDK e vediamo se si sistema anche quello.

Morale:

Da queste parti, intendo in ADV (AirDolomiti Virtual) ed ABX (AirBrixia), si è abituati ai palati fini ed alla gente con tanta voglia di imparare: questo ATR, che sarà disponibile come dinamiche anche nella flotta di ABX, è lo strumento migliore per mettere alla prova i "manici" esperti così come è un’eccellente "provocazione" per chi vuole imparare sul serio cosa significa tenere in mano un aereo, almeno per ciò che mette a disposizione un simulatore.

Steve si è superato stavolta e la soddisfazione che ho avuto nel collaudare questo ATR è stata notevole.

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Sulla 25 di Bari Palese. Certo non è proprio la center line, ma comunque atterro alla velocità giusta e senza spaccare l'ATR.

Ovviamente per chi si può trovare in difficoltà con un mezzo così "realistico", verranno messe a disposizione anche delle dinamiche standard, ma sono sicuro che pochi puntatori di mouse si avvicineranno a quel link!

Ci sarà anche, successivamente, un tutorial specifico per questo ATR con un po’ di "istruzioni per l'uso".

 

Franco Mele

Febbraio 2002


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