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ALTIPORTI NELLE ALPI FRANCESI

scenari realizzati da Bernard Martin e Guy Nemoz

di Francesco Mandelli

ROSIERE

 

Per la terza volta Aliditalia si occupa degli scenari degli altiporti nelle Alpi Francesi: lo avevamo già fatto con FS2000 e poi con FS2002.

Con puntualità e precisione Bernard Martin, pilota reale ed appassionato di volo virtuale, con la collaborazione di Guy Nemoz sta convertendo a FS2004 tutti gli altiporti e le altisuperfici, per renderli pienamente compatibili con il nuovo simulatore e l’orografia data dal mesh terrain di Thierry Pinot (Terramesh) o dal pacchetto di Pietro Mauri.

La qualità di questi altiporti è ormai pienamente conosciuta da tutti gli appassionati di simulazione di volo VFR, e la presenza delle piste in pendenza, perfettamente inserite nel paesaggio, conferisce ancora una volta il massimo interesse a questi scenari, che in questa nuova edizione si presentano con textures degli edifici fotorealistiche, strade realizzate con i nuovi sistemi vettoriali di FS e piste in pendenza (con textures stagionali) anche queste disegnate in modo vettoriale, perfettamente omogenee al mesh.

ALPE D'HUEZ

In più, la qualità del cielo, delle nubi e del terreno in FS2004 rende ancor più entusiasmante l’utilizzo di questi scenari.

Rimane a mio avviso ancora un po’ complesso il metodo di installazione, in quanto gli autori prevedono la creazione di apposite cartelle per ogni pista. Io ho preferito creare un’unica cartella dove ho inserito tutte le piste e le textures necessarie.

Visitate il sito di Bernard Martin per scaricare gli scenari e leggere le sue esperienze di volo reale (in francese).

http://perso.wanadoo.fr/bravomike/la_page_du_paneva.htm

Il sito è molto interessante e viene aggiornato settimanalmente con le immagini e i filmati delle esperienze  di Bernard, che ogni domenica da Marsiglia vola sulla Provenza, la Corsica, la Costa Azzurra e la Savoia. 

MERIBEL

Ma torniamo agli scenari: il paesaggio creato dal mesh di Pignot e il disegno molto riuscito delle differenti piste in pendenza rende il volo in montagna estremamente avvincente, ed è la palestra ideale per imparare il corretto uso di miscela, passo elica e manetta.

Queste piste, dove l’avvicinamento deve essere perfetto al primo colpo, essendo il più delle volte impossibile la riattaccata, rappresentano una vera sfida anche per il pilota virtuale più esperto.

Per comparare questi scenari con gli aeroporti reali, e trovare più informazioni su questi ultimi, visitate anche l’eccellente sito (in francese) "130.00 la frequence montagne" , che propone numerose foto, e delle carte di avvicinamento dei principali altiporti delle Alpi e dei Pirenei.

Anche se l’altiporto di Courchevel ha visto atterrare dei Dash 7 della Tyrolean, l’ideale per queste piste è costituito da piccoli aerei di aviazione generale, quali il Robin DR400, o lo Zlin 142, o gli stessi Cessna 172 e Piper Cub di default.

Tra i numerosi voli fatti per provare gli scenari, segnalo questo percorso: con un Robin DR400 sono decollato dall’aeroporto di Annemasse (Francia, sul lago di Ginevra) Hdg 164. Livellato a 7.000 piedi. Proseguendo nella vallata alpina che porta a Chamonix (corona del Monte Bianco sullo sfondo) ho virato Hdg 190 nella seconda valle a destra. Dopo pochi minuti ho individuato l'altiporto di Megève, posizionato ad un'altezza di 4.822 piedi e con pista in cemento di 700 metri, in pendenza. Subito ho ritenuto impossibile un'eventuale riattaccata, confermata dal fatto storico che due aerei che hanno tentato questa manovra si sono incrodati sulla parete dietro la pista. Seguendo le procedure di avvicinamento segnalate sulle mappe scaricabili da frequence montagne, mi sono posizionato in direzione della testata pista 16 (156°) e, flap estesi, sono atterrato. Confesso che la prima volta vengono i brividi, se non si è ben allineati e più che sicuri, è meglio fare un ampio giro e ritentare, ma non riattaccate in corto finale!

MEGEVE

 

Novembre 2003

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