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Il 17 gennaio 2001, mentre su tutto il Nord Ovest dell’Italia imperversava una perturbazione con neve fino a bassa quota, un gruppo di temerari ha effettuato in rete un volo VFR da Massa Cinquale ad Aosta, riproducendo virtualmente il volo portato a termine da alcuni membri dell’Aeroclub di Massa in occasione dei recenti eventi alluvionali nell’aostano, e di cui si può leggere sul numero di gennaio 2001 di JP4.

Il volo reale è stato effettuato (dopo diversi rinvii per le condizioni meteo) negli ultimi giorni di ottobre dall’anno scorso, con due C172 e un PA-28RG, seguendo questo itinerario: CINQUALE-PORTOFINO-NERVI-PASSO DEI GIOVI-NOVI LIGURE-ALESSANDRIA-CASALE-IVREA-AOSTA.

Anche il volo virtuale si prestava (visibilità permettendo…) alla radicale applicazione della "navigazione osservata": dopo il decollo si segue la costa avendo cura di evitare le aree con le restrizioni al volo nella zona delle Cinque Terre; attraversamento standard della CTR di Genova, poi il passo dei Giovi e seguendo la valle dello Scrivia fino a Novi. Di qui la ferovia Genova-Torino fino ad Alessandria, l’autostrada A26 fino a Casale, il Po e poi la Dora per raggiungere Ivrea. Infine si imbocca la valle e si atterra ad Aosta. Tempo di volo ore 1,30 ca.

Questo è il resoconto.

VFR CINQUALE-AOSTA

di Fabrizio Dell’Acqua

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Quale incaricato (da parte di un gruppo di amici n.d.r.) dell'organizzazione del volo VFR Massa Cinquale-Aosta, vorrei fare un bilancio della serata.

Come al solito i problemi di connessione e di stabilità del pargolo di zio Bill hanno impedito ad alcuni di andare più in là del ritrovo sulla pista di Cinquale. Mi riferisco in particolare a Cpt.Steve, che, preso da nostalgia di una bella ammucchiata, ha abbandonato per una sera X-file (dove possono divertirsi solo in due) per unirsi a noi...Ma Bill si è vendicato del tradimento e l'ha lasciato a mezz'aria. Peccato anche perchè contavo su di lui per fare da ponte nelle comunicazioni tra ATC e partecipanti.

Purtroppo il sistema di connessione in voce non permette il collegamento su due frequenze contemporaneamente e così o si parla con l'ATC o tra i partecipanti.

Visto che il volo avveniva collegati tramite la rete IVAO e che le condizioni meteo erano decisamente avverse, ho dato la preferenza al collegamento ATC, sperando che tutti i partecipanti, ascoltando le mie comunicazioni, potessero seguire.

Al raduno di Cinquale eravamo in sei: I-GRIV, I-ANAB, I-SIME, ADV047, I-STVE (la mitica Victor Eco) e il sottoscritto I-BITO. Rapido scambio di piani di volo, collegamento con Milano Centro (Gian Paolo Codebò) e decollo per Aosta, con alternato Genova o Albenga nel caso non si potessero attraversare gli Appennini. Qui ci perdiamo subito I-STVE, colpito dalla maledizione di Tutanbill, e I-GRIV che lo segue.

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Sulle Cinque Terre

Inizia la salita e già a 2500 ft. non ci sono più le condizioni VMC ("Visual Meteo Conditions"), per cui io decido di non seguire il piano di volo originale che prevedeva di puntare sul VOR di Genova a 5500ft, ma di seguire la costa stando sul mare a 1500-2000 ft.

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Passato Sestri Levante

Mi metto in collegamento con Genova Approach (Alessandro Valgimigli) e comunico la mia posizione nella speranza che gli altri mi seguano. Purtroppo invece, per il problema di comunicazioni, i superstiti proseguono in IMC ("Instrument Meteo Conditions") e si lamenteranno poi di aver fatto metà del volo senza vedere niente...

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(la foto dello schermo radar di Alessandro Valgimigli – Genova Approach - mostra appunto I-SIME, I-ANAB e ADV047 sopra le montagne, sicuramente in nube...).

Personalmente arrivo a Genova solo con la pioggia, mi godo lo scenario Mesh Terrain dell'amico Mandelli, e imbocco la valle del Polcevera lungo l'autostrada GE-MI. Forse a causa di imprecisioni del meteo, le nubi non sono così basse e riesco a passare i Giovi sempre a vista, anche se ballando come un "tanghèro" (l'accento per non confondere con tànghero). Milano Centro mi riprende in carico scendendo su Novi, sotto i fatidici 2000 ft. della TMA di Milano, rientro nel piano di volo originale e ritrovo i compagni lasciati a La Spezia. Pur con visibilità ridotta e mantenendoci in contatto via messaggi privati di SB (ma che fatica!!!) arriviamo ad imboccare la Valle d'Aosta. A questo punto I-ANAB ci saluta e ci lascia per tornare a casa (dove?) da solo.

La situazione meteo, che sembrava proibitiva, migliora un poco e Stefano Piccinini, che ci ha amorevolmente seguiti (pur gufando per l'invidia e il rammarico per non poter partecipare), organizza un ATC in torre ad Aosta per guidarci all'atterraggio sulla 09 con relativo circuito allo scopo di godere dello scenario di Aosta (che i ben informati avevano scaricato dal sito di Torino Virtuale).

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Il piazzale di Aosta dopo l’arrivo.

In conclusione ringrazio tutti i partecipanti e gli ATC per il supporto e la pazienza avuta. Penso si sia potuto dimostrare che è possibile svolgere voli in gruppo in VFR sotto controllo ATC, anche se è necessario trovare una soluzione al problema delle comunicazioni all'interno del gruppo, per mantenere quel clima un po' goliardico che la fredda regola delle comunicazioni ATC mortifica.

 

Fabrizio Dell’Acqua

18.01.2001


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